25 Gennaio 2026
Volta pagina

“Bella voce girella nel cielo”: l’antenna nel racconto di Salvatrice Benintende

Lo scorso 23 luglio, l’antenna Rai di Colle Sant’Anna veniva abbattuta, suscitando diverse reazioni e polemiche tra i cittadini e le cittadine di Caltanissetta. Da allora sono stati diramati comunicati stampa da parte delle associazioni e del “Comitato Parco Antenna Sant’Anna, intervenuti per puntualizzare quanto si poteva fare e non si è fatto per tenere in vita lo storico manufatto, lungo ben 286 metri. In suo nome, sono state realizzate anche opere d’arte e scritte petizioni da firmare. Insomma, comunque la si pensi in proposito la gigante della comunicazione radiofonica ha fatto molto discutere e siamo sicuri che continuerà a far discutere anche in futuro.

Così vi offriamo questo racconto per la radio, nel 1997 vincitore del concorso bandito da Zapping, Radio Rai Uno e da Radiocorriere TV, scritto dalla nissena Salvatrice Benintende, negli anni passati presidente della Sezione Sicilia e consigliere nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI), fino allo scorso febbraio. Oggi Salvatrice Benintende, rieletta all’unanimità lo scorso luglio, ha rinunciato alla carica di presidente per motivi personali ed è past president con diritto di voto della Sezione Sicilia.

Il racconto si intitola “Bella voce girella nel cielo” e dice così:

«Il suo nome è Calliope…

squillante e discreta vive con me da quand’ero bambina.

Su di un filo raccoglie i pensieri che volano via

e la mia anima a forma di mani diventa tua sposa.

Pigio un tasto e si sparge una nota comune per noi.

Fantasie lontane o perverse da toccare e origliare, legate soltanto da Lei.

Le asprezze, i frammenti, i racconti,

le nuove, i livori, il relax

tra suoni, chimere e parole felpate

infuriano e placano senza mortificare i miei sguardi,

colpire i miei occhi o bloccare il mio corpo.

Calliope è lì, fedele e compagna,

poggiata per noi che, lontani,

cerchiamo finanche in un suono il senso d’eterno.

Cent’anni per Lei non segnano rughe…

Lei che vive nel cielo e vola nell’aria

per attraversare dovunque con i suoi fiati d’uccello.

La clessidra non raggranella il suo tempo

e domani sarà ancora lì,

testimone di feste e tristezze,

a raccontare per noi e a fermare i ricordi.

La mia radio è una donna che sa pure fumare la pipa,

sa vegliare e giocare con me fino a strapparmi un sorriso,

stuzzicando le orecchie stupite.

Sono solo parole come quelle che Lei dice a me

ma almeno da adesso più cuori sapranno che

Il suo nome è Calliope e vive con me da quand’ero bambina».

 

 

 

Se ti è piaciuto questo articolo, condividilo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *