25 Gennaio 2026
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Caltanissetta a sostegno della Global Sumud Flotilla: un documento sarà presentato oggi in Prefettura

Riceviamo e pubblichiamo il documento che il Comitato provinciale “Palestina libera!” e la locale “FLC CGIL” presenteranno al Prefetto di Caltanissetta, durante il sit – in organizzato alle 17.00 di oggi, in sostegno della “Global Sumud Flotilla” e della popolazione di Gaza. Sempre che non piova e il tempo permetta lo svolgimento del presidio. Il documento, firmato rispettivamente da Lillo Fasciana e Diego Stagno, dice quanto segue:

«Due imbarcazioni della Global Sumud Flotilla tra l’8 e il 9 settembre hanno subito un attacco con droni militari che, fortunatamente, non hanno causato danni alle persone.

Trattasi della “Family Boat”, imbarcazione portoghese, nave guida della flotilla, e la “Alma”, imbarcazione battente bandiera britannica.

I due attacchi sono avvenuti in un momento in cui Israele ha intensificato l’aggressione nei confronti dei gazawi con il proposito di cacciarli dalla loro terra per costruire una Resort Town, una località turistica di lusso.

Un atto intimidatorio per impedire che la missione pacifica e in linea con le norme del diritto internazionale possa essere portata a compimento.

La Global Sumud Flotilla con la sua azione ha inteso rompere simbolicamente l’assedio di Gaza, sostenere la resistenza palestinese coinvolgendo gli attivisti di tutto il mondo e protestare contro l’inerzia della comunità internazionale.

Il Comitato Nisseno per la Palestina Libera, equipaggio di terra della Flotilla, sostiene l’azione intrapresa e non lascerà cadere il silenzio sulle sorti dei civili a bordo utilizzando tutti gli strumenti che il nostro ordinamento giuridico prevede.

Chiediamo al governo nazionale, al di là dei proclami formali, che:

  • Garantisca la protezione diplomatica e faccia sentire la sua voce contro le pesanti minacce da parte delle autorità israeliane.
  • Interrompa i rapporti commerciali con Israele nonché la fornitura di armi.
  • Cessi la collaborazione universitaria nei centri di ricerca finalizzata alla produzione bellica.
  • Chieda la liberazione dei territori occupati anche in Cisgiordania.
  • Riconosca lo Stato di Palestina.

Fermare il genocidio si può. Occorre la volontà politica. Non ci rassegneremo ai silenzi dei governi, continueremo la nostra azione di protesta finchè questa barbarie genocidiaria non si fermerà.

Noi non saremo complici!»

 

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