24 Settembre 2026
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Alla Ubik di Caltanissetta, “Cemento e sangue” smaschera il sistema brasiliano

(Locandina tratta dal web)

La storia recente del Brasile ha conosciuto il delitto a sfondo politico. Esempio eclatante ne è l’assassinio della sociologa e attivista Marielle Franco, avvenuto a Rio de Janeiro nel 2018. E anche se “Cemento e sangue”, noir di stampo civile del bioingegnere Carlo Calabrò, è ambientato a San Paolo, il cemento che dilaga insieme a un autoritarismo moderno ricorda un sistema che va oltre questa città, vera e propria capitale economica e finanziaria del grande paese sudamericano.

Dalla penna di Calabrò, che tra Parigi e San Paolo è stato in passato imprenditore, esce il cronista svogliato Everton Barros, che riconosce tra le acque del Rio Pinheiros il cadavere dell’amico ed eco-attivista Flavio Bloch. Mentre la polizia decide di archiviare il caso come suicidio, Barros inizia ad indagare anche contro la volontà della sua redazione. Fino a quando intorno alla morte di Bloch coagulano altri due eventi: l’assassinio di un palazzinaro e la scomparsa di un ingegnere svizzero, collegati tutti e tre al politico in ascesa Donato Abreu. Ma non è utile continuare a dipanare la trama del romanzo, quanto sottolineare il fatto che più che un colpevole, l’autore intende smascherare un intero sistema.

L’appuntamento per scoprire i retroscena del romanzo è alla libreria Ubik di Caltanissetta, mercoledì 9 settembre alle 18.30. L’autore Carlo Calabrò presenterà il libro (Marsilio) dialogando con Carlo Cucchiara.

 

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