Anche Caltanissetta nella rete del Bibliopride: invito a presentare idee e proposte
Ci sarà tempo fino a giovedì 24 settembre 2026 per presentare proposte e idee da realizzare per la quindicesima edizione del “Bibliopride”, la settimana delle biblioteche che si svolgerà dal 28 settembre al 4 ottobre.
Associazioni, gruppi, realtà culturali, sociali e scuole sono invitati dalla Biblioteca comunale “Luciano Scarabelli” a sbizzarrirsi sul tema “Bibliobrave – Biblioteche coraggiose”. Si tratta di un filone che rilancia «il ruolo della biblioteca come luogo aperto alla comunità, capace di promuovere cultura, inclusione, partecipazione, conoscenza e confronto», come dichiarato nei giorni scorsi dall’assessore alla Cultura Giovanna Candura.
Le iniziative da proporre per sviluppare il tema principale potranno riguardare anche lettura e libri, bambini e giovani; memoria e territorio; inclusione e intercultura; ambiente, arte e cultura; informazione e cittadinanza; volontariato e solidarietà.
Il “Bibliopride” è organizzato nazionalmente dall’AIB (Associazione Italiana Biblioteche) ma a livello locale, le domande dovranno essere inoltrate esclusivamente al seguente indirizzo di posta elettronica certificata (PEC): Ufficio.sport@pec.comune.caltanissetta.it
Le proposte dovranno essere rivolte ai seguenti destinatari così come indicato:
- All’attenzione dell’Assessore alla Cultura Prof.ssa Candura Giovanna
- Al Dirigente dell’ufficio Cultura Dott. Giuseppe Intilla
- Al responsabile Ufficio Cultura Dott.ssa Patrizia Falzone
- Alla Biblioteca comunale “Luciano Scarabelli”.
«Le idee raccolte» – si legge in una nota a mezzo stampa inviata dal Comune di Caltanissetta – «saranno valutate e coordinate con l’obiettivo di costruire un programma condiviso per il Bibliopride e, soprattutto, di gettare le basi per una rete permanente, capace di continuare a progettare e collaborare anche dopo la manifestazione. La Biblioteca Scarabelli vuole così essere sempre più un luogo di incontro e di connessione tra le energie, le competenze e le idee presenti nella comunità. Il Bibliopride 2026 non come punto di arrivo, ma come punto di partenza per fare rete».