Anche quest’anno, “Onde donneinmovimento” ha organizzato il One Billion Rising a Caltanissetta

Fino al 2012, il 14 febbraio era solo il giorno di San Valentino, la tradizionale festa degli innamorati da trascorrere in due, regalandosi rose, cioccolatini o qualunque altra proposta del mercato. Lanciata nel 2012, grazie alla drammaturga e attivista Eve Ensler, questa data è diventata dal 2013 una giornata mondiale di lotta contro la violenza sulle donne e sulle bambine.
‘One Billion Rising’, letteralmente ‘Un miliardo che insorge’: si chiama così il 14 febbraio di chi non vuol chiudere gli occhi sulla violenza e manifesta utilizzando il proprio corpo.
La danza è infatti la grande protagonista di ‘One Billion Rising’, che si svolge da New York – quest’anno all’insegna del tema “Rise for Our Bodies, Our Earth, Our Future” – fino a Caltanissetta. Qui, in piazza Garibaldi, due giorni fa, le allieve della scuola di danza “Scarpette Rosse” di Francesca Gallina hanno dato vita a un flash mob nell’ambito del Rising organizzato dall’associazione “Onde donneinmovimento”.
Un vasto cartello di realtà cittadine ha patrocinato l’iniziativa, tra cui la Consulta Femminile; il Centro Antiviolenza Galatea; il Panathlon Club e il Comitato territoriale UISP.
«One Billion Rising» – hanno scritto le organizzatrici, nei giorni scorsi – è un movimento nato per dire basta alla violenza contro le donne e le ragazze.
Il nome significa “Un miliardo che si alza”. Un miliardo non è solo un numero: sono volti, storie, vite.
È il numero delle donne nel mondo che, secondo le statistiche, subiranno violenza nel corso della loro vita. Una su tre.
Forse una nostra amica. Una sorella. Una madre. Forse qualcuna seduta accanto a noi. […].
Quindi, insieme, alziamoci non restiamo indifferenti, usiamo la nostra voce, il nostro corpo e la nostra presenza per costruire una società basata sul rispetto, sull’uguaglianza e sulla libertà.
Alziamoci per chi non può più farlo».