Caltanissetta, il sipario sul festival Romania-Sicilia si chiude tra applausi e un po’ di amarezza

Anche quest’anno è calato il sipario sul Festival di Scambio culturale e tradizionale fra la Romania e la Sicilia (Festivalul Schimburi de Culturi și Tradiții România Sicilia), che si è svolto ieri a Caltanissetta.
Una bella festa segnata, però, da due episodi: il primo, il furto della borsa che una delle artiste esibitesi sul palco montato in corso Umberto avrebbe subito, secondo quanto reso noto durante la serata; il secondo, il fatto che dal microfono l’organizzatrice dell’evento, Elena Stuparu, ha rivolto un appello a generici “ragazzi di colore” indicandoli come presunti responsabili del furto e pregandoli di restituire il maltolto, ricordando che la zona è sottoposta a videosorveglianza. La stessa, a microfoni spenti e in via non ufficiale, ha parlato di un video che inchioderebbe gli autori del gesto alle proprie responsabilità.
Mentre ci si augura che la vicenda del furto possa risolversi come si conviene in uno stato di diritto, la dichiarazione pronunciata dal palco solleva invece non poche perplessità. Si tratta di un’accusa generalizzata su base etnica che rischia di incrinare l’immagine di un evento che, ogni anno dal 2014, si svolge all’insegna del divertimento e della condivisione. Anche quest’anno il Festival ha registrato un grande successo di pubblico, richiamando persone di nazionalità romena da molte città della Sicilia, con una qualità artistica elevata e un repertorio musicale sul quale hanno cantato e ballato i nisseni presenti.
La dichiarazione da parte dell’organizzazione fa ancor più riflettere a causa del fatto che la comunità romena, in Italia, per anni è stata oggetto degli stessi pregiudizi. È proprio necessario consolidare l’amicizia e il rispetto tra la Romania e l’Italia stigmatizzando qualcun altro?
Contattata in merito all’evoluzione della vicenda e alle affermazioni pronunciate dal palco, Elena Stuparu non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali al momento della pubblicazione.
All’evento ha preso parte, fra gli altri ospiti, anche la console della Romania a Catania, Carmen Axenie.