27 Maggio 2024
Il fatto

Guerra: il gruppo nisseno di Governo di Lei aderisce all’appello delle donne di Palermo

La sede palermitana dell’Unione Donne Italiane (foto tratta dalla pagina Facebook dell’associazione nissena Onde donneinmovimento

Mentre in queste ore i carri armati israeliani rastrellano Gaza e la guerra arriva anche dal cielo, esistono voci che si muovono nella società quasi in sordina, ai margini di una stampa che mal rappresenta narrazioni dissonanti da quelle ufficiali. Sono voci che si levano nelle metropoli ma anche nelle piccole città come la nostra, per chiedere un cessate il fuoco immediato. A Caltanissetta il gruppo territoriale, di recente costituzione, dell’associazione nazionale Governo di Lei ha deciso di far proprie queste voci e di chiedere la pace insieme alle donne di Palermo che, da più di un anno, presidiano le piazze contro la spirale dell’odio e della violenza.

“Ancora una volta, come già per la guerra in Ucraina, c’è il rischio che la voce di chi ha a cuore i diritti umani e si oppone alla logica della violenza e della forza rischi di essere attaccata, accusata di stare dalla parte “degli aggressori”.

E’ fondamentale invece che la voce pacata e profonda della pace si faccia ascoltare. Per questo non ci stancheremo di ricordare che solo un lavoro paziente e coraggioso di mediazione politica può aprire uno spiraglio affinchè si raggiunga una soluzione equa, non basata sulla forza, per consentire sia ai palestinesi che agli israeliani di vivere in pace e in dignità.

Locandina divulgativa dell’associazione nazionale Governo di Lei (foto tratta dalla pagina Facebook dell’associazione)

Queste parole sono tratte da uno dei documenti elaborati da donne che, a Palermo, sono rappresentate da un vasto cartello di associazioni: UDI; Le Rose Bianche; Donne CGIL; Coordinamento Donne ANPI; Emily Donne Caffè filosofico Bonetti; FIDAPA; Il femminile è politico; Governo di Lei; Donne No Muos No war; CIF; Le Onde e Arcilesbica.

Elaborare e diffondere un pensiero politico diverso da quello dominante è anche l’obiettivo del gruppo territoriale nisseno di Governo di Lei, che vorrebbe promuovere una vasta partecipazione attorno a questi temi. Ci si rammarica infine che a discutere di tragedie come queste siano soltanto le associazioni e che poche volte si sentano voci in tal senso provenire dalle stanze dei partiti o da quelle istituzioni che pure dovrebbero pronunciarsi.

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