“La crociera di Ramiro” imbarca anche i nisseni: Nunzio Primavera presenta il nuovo romanzo allo Spazio Pitta

Nuovo appuntamento letterario a Caltanissetta, questa volta allo Spazio Pitta ubicato al civico 49/53, nel cuore dell’antico quartiere Angeli. Alle 18.00 di martedì 22 settembre 2026, il giornalista e scrittore Nunzio Primavera presenterà il suo nuovo romanzo “La crociera di Ramiro” (Laurana Editore, 2026), uscito da pochi giorni in libreria.
La giornalista Fiorella Falci dialogherà con l’autore mentre l’attrice teatrale Diletta Costanzo (associazione “Naponos”) leggerà alcuni passi del libro, sulle note fascinose e appassionanti del tango di Carlos Gardel. Pasquale Tornatore condurrà l’incontro organizzato in collaborazione con la libreria Ubik.
Il libro racconta la storia di Guido Ricci, un attore nei panni del vanitoso divo Ramiro Carlucci nella fiction di successo “Gli splendidi”. Guido finisce per imbarcarsi a sua insaputa sulla nave da crociera “Lighea”, dopo essere stato tagliato fuori dalla serie televisiva. Mentre l’imbarcazione solca il mare, un’epidemia si diffonde a terra, bloccando le rotte e fermando il resto del pianeta. La crociera si trasforma così in un viaggio senza fine e senza approdo, popolato di personaggi che si faranno conoscere attraverso pagine che propongono con leggerezza alcuni temi fondamentali della modernità. Tra questi, il confine tra finzione e realtà e la precarietà della condizione umana, che solo la solidarietà e l’affetto possono placare.
Inoltre, la forza dell’arte e il viaggio come maturazione sono i filoni principali di un romanzo corale, in cui incertezza, leggerezza e paura si intrecciano. Per lo stile e i temi trattati, il libro si discosta dalla produzione consueta di Nunzio Primavera, meglio noto per la saggistica storico-agricola (ha lavorato dal 1978 in Coldiretti e per le testate e l’ufficio stampa della Confederazione) e la narrativa realistica. Il suo romanzo d’esordio “L’oliveto delle monache”, dal quale è stato tratto un film per la regia di Luciangela Gatto, è infatti fortemente ancorato alle radici rurali del Meridione.
Il nuovo libro, che arriva dopo una produzione letteraria significativa e riconosciuta, diventa quindi una novità in tutti i sensi. Un viaggio che porta l’autore a esplorare potenzialità e limiti della scrittura, un po’ come Ramiro. Se si tratta di un esperimento riuscito lo sapremo martedì, quando avremo modo di “viaggiare” con l’autore.