16 Dicembre 2025
Buona idea

Legambiente a Palermo contro le diseguaglianze del caldo estremo

(La foto è stata inviata dall’Ufficio Stampa di Legambiente)

«Siamo al limite. Ebollizione globale»: nel clima rovente che avvolge la Sicilia è un grido che suona quasi disperato. Scandendo questo slogan, a Palermo, oggi Legambiente si è resa protagonista di un’azione simbolica con l’esposizione di un grande termometro di fronte all’assessorato regionale all’Energia.

L’occasione? “Che caldo che fa! Contro la cooling poverty: città + fresche, città + giuste”,  quinta e ultima tappa della nuova campagna nazionale di Legambiente.

Ad essere monitorati, i quartieri Libertà e Sperone-Brancaccio, dove le trentadue termografie realizzate nei giorni dei monitoraggi hanno registrato temperature medie ambientali che oscillano tra 32 e 36°C.

Sempre secondo i monitoraggi, le temperature al suolo, fino a oltre 70°C a Libertà, scendono a 27,8°C nel verde dell’ex Giardino Inglese. A Sperone-Brancaccio, il massimo termico al suolo è di 64,6°C senza ombra né accesso al mare.

A Palermo, il caldo estremo è ormai un problema strutturale che colpisce tutti i quartieri della città. Se le ondate di calore interessano sia la zona nord che l’area sud, gli effetti del caldo sono differenti perché legati alle caratteristiche urbanistiche: Libertà dispone di aree verdi e infrastrutture, mentre Sperone e Brancaccio sono dominati dal cemento e quasi del tutto privi di spazi verdi, fattori che contribuiscono ad accentuare gli effetti del caldo.

Secondo la storica associazione ambientalista, «anche a Palermo è forte la disuguaglianza climatica: quartieri fragili come Sperone-Brancaccio, privi di verde e di infrastrutture adeguate, soffrono di povertà di raffrescamento. Servono interventi di adattamento. Sono sette le proposte che rilanciamo all’amministrazione comunale, a partire da nuove piantumazioni e dalla realizzazione di rifugi climatici».

Una nuova governance climatica sembra quindi essere necessaria ad affrontare caldo estremo e diseguaglianze, per risolvere o quanto meno alleviare gli effetti del divario urbanistico.

Chiunque volesse informazioni maggiormente dettagliate sui monitoraggi dei quartieri e sulle soluzioni da adottare può consultare le pagine web e social di Legambiente e quelle dedicate alla campagna contro il caldo estremo.

 

 

 

 

 

 

 

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