25 Gennaio 2026
Attori e comparse

Michele Celeste e le polemiche per la nomina a direttore artistico del Parco Archeologico di Gela

(Michele Celeste, in una foto recente che ha concesso alla nostra redazione)

Da pochi giorni, Michele Celeste è il nuovo direttore artistico del Parco Archeologico di Gela, diretto da Donatella Giunta. Una nomina che ha suscitato qualche polemica e un comunicato stampa congiunto di “SiciliAntica” e “Italia Nostra Sicilia”, ma che nasce nel migliore degli auspici. Perché Michele Celeste non è soltanto un attore e regista affermato, un uomo che calca il palcoscenico da ben trentacinque anni e che ha partecipato a film importanti, “Il traditore” di Marco Bellocchio per citarne uno solo. Chi lo conosce non può non associarlo alla compagnia teatrale siciliana Officina Teatro, con sede nel piccolo edificio ubicato a San Cataldo, al civico dieci di corso Vittorio Emanuele, trasformato nel Teatro d’essai “La Condotta”.

Proprio Michele ci raccontò questa esperienza in un’intervista di qualche anno fa, che vi riproponiamo: «Il viaggio inizia nel 2012 con una scuola di teatro e un allestimento […] ed assume i suoi contorni nel 2015, quando decisi di recarmi in visita ad un Centro di prima accoglienza, a San Cataldo. […] Incontrai poco meno di un centinaio di giovani immigrati, ci confrontammo. Con alcuni di loro ci siamo piaciuti e ci siamo presi […]. Eravamo italiani, pakistani, maliani, afgani. Cattolici, mussulmani, diffidenti e miscredenti. […] Con il nostro lavoro, abbiamo preso in affitto un intero palazzo di fine Ottocento in C.so Vittorio Emanuele 10/12 a San Cataldo, una volta sede della Condotta medica. Lo abbiamo restaurato con soldi nostri e con il nostro sudore; ne abbiamo fatto il Teatro d’essai La Condotta. È il primo teatro multietnico in Europa e forse al mondo! Nel senso che è un teatro costruito materialmente da artisti italiani ed artisti immigrati provenienti dai Centri di prima accoglienza. Interamente autofinanziato ed autogestito. Un vero e proprio miracolo in nome dell’Arte ad opera di uomini considerati gli ultimi della gerarchia sociale». Da quell’intervista sono trascorsi circa cinque anni e il Teatro La Condotta ha fatto un sacco di strada, accogliendo eventi culturali e spettacoli messi in scena da compagnie d’alto livello provenienti da tutta Italia. Tra i riconoscimenti più importanti per Michele Celeste, frutto di questa esperienza, il premio “Fajalobi Divimpex” per la pace, la libertà e i diritti umani nel corso dell’undicesima edizione del Festival Internazionale di Spoleto.

Entrando nel merito del nuovo incarico, secondo la determina numero 43 dell’11 agosto, Michele Celeste ricoprirà il ruolo di direttore del Parco Archeologico di Gela fino al 31 dicembre 2025, per una tantum di mille euro lordi! Si tratta quindi di un incarico più di prestigio che altro, per il quale Celeste dovrà percorrere tutta la provincia per organizzare la sua offerta culturale, «alternativa ai grandi circuiti» – come ha già dichiarato alla testata “ViuNews” – «che intrecci siti archeologici e musei con arte, natura, cucina, musica e spettacolo». Un’offerta culturale che mira a rendere vivo e diffuso il patrimonio archeologico del territorio.

Le polemiche, però, a prescindere dalla loro fondatezza, possono diventare terreno fertile a patto che pongano domande e invitino ad approfondire. E da questa vicenda nascono due interrogativi: qual è lo stato dei beni archeologici nisseni e siciliani? Quali sono le retribuzioni per chi opera, con competenza e professionalità, nel mondo della cultura? Ci ripromettiamo quindi di raccogliere altri interventi sull’argomento. Intanto, auguriamo a Michele Celeste un buon lavoro!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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