Rochester, caso Prude: Caltanissetta esprimerà una posizione?

Abbiamo ritenuto utile pubblicare la proposta che Mario Gangarossa ha postato sul suo profilo Facebook. Le buone idee possono nascere ed essere divulgate anche grazie ai social ed è questo il caso. Speriamo che le istituzioni nissene possano esprimersi sul caso del quarantunenne afroamericano Daniel Prude, morto nel marzo scorso per asfissia, dopo essere stato arrestato a Rochester, città gemellata ormai da anni con Caltanissetta.

«Rochester è una città degli Stati Uniti gemellata dal 1965 con Caltanissetta. In passato ci sono stati scambi di delegazioni, incontri culturali, scambi di studenti, degustazioni vicendevoli di prodotti caratteristici e promesse di improbabili rapporti commerciali. Da qualche anno i rapporti si sono un po’ allentati. Pochi soldi nelle casse comunali e poco interesse “istituzionale”. O sono io che sono poco attento alle vicende dei “nisseni nel mondo”.

Rochester ha pagato il suo tributo alla democrazia americana con l’ennesima vittima della violenza razzista, Daniel Prude, nero americano ucciso durante un fermo dagli agenti, per soffocamento.

Chissà se i cugini nisseni, gemellati nella “buona sorte”, abbiano pensato a un segno di vicinanza e di amicizia con la sofferenza dei cittadini di quella città. Che ne so. Un telegramma di condoglianze alla famiglia da parte del sindaco. Un voto unanime del Consiglio comunale su un documento di protesta contro l’”efferato atto di violenza”. La targa su una strada, magari su quella stessa strada che conduce al CARA e che porta il nome proprio della cittadina americana.

Mi sono sempre tenuto lontano dalla “ufficialità istituzionale” e non ricordo di aver mai partecipato, come “pubblico applaudente”, alle cerimonie e ai riti che costellano la cronaca cittadina. Ma quell’uomo nudo e incappucciato, morto soffocato sul selciato di quella lontana e “gemella” cittadina americana merita almeno un po’ di attenzione. E, la prossima volta che le delegazioni delle due città si incontreranno per brindare alla loro amicizia davanti a una guantiera di torroni e cannoli, l’impegno a rovinarvi la festa con la sua immagine e quella dei suoi aguzzini».

 

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