Solidarietà per gli abitanti dei quartieri San Francesco e Stazzone e riflessioni a margine

Continuano le iniziative di solidarietà, dal basso, per affrontare l’emergenza economica dovuta alla pandemia. In questi giorni, la città si sta infatti mobilitando per cercare di assicurare risorse a chi, in questo momento, è sprovvisto di mezzi per andare avanti nella situazione di fermo. Oltre alle istituzioni, si mobilitano le parrocchie, i partiti, i comitati, le associazioni, i cittadini comuni, a Caltanissetta come nel resto di Italia e nelle zone colpite dal virus. C’è da dire che nel Mezzogiorno d’Italia queste forme di solidarietà sono radicate e diffuse, anche a causa di uno Stato non sempre presente. Come in altri tempi ed emergenze, c’è da sperare, però, che la catena di solidarietà non strozzi chi versa in condizioni di disagio creando logiche clientelari e meccanismi di ringraziamento che rendono gli individui più sudditi che cittadini.

Intanto, non possiamo che osservare la situazione ed attenderne gli esisti finali, pubblicando i contributi che provengono dalla società civile. Questa volta, riceviamo e pubblichiamo il comunicato di William Di Noto, a proposito delle azioni di sussidiarietà messe in atto nei confronti degli abitanti del quartiere San Francesco/Stazzone di Caltanissetta. Questo, il testo del dottore Di Noto:

«L’emergenza legata al dramma della pandemia da coronavirus, come noto, ha fra le sue più gravi conseguenze quella di un rapidissimo quanto inarrestabile impoverimento economico dei cittadini residenti nei Paesi colpiti dal terribile virus.

Assistiamo sempre più frequentemente ad una serie di proclami quotidiani da parte dei Governi di tutto il mondo e da parte delle Banche centrali ed internazionali che dichiarano di essere in grado di erogare progressivi stanziamenti multi-miliardari – in Euro o in Dollari – per far fronte all’attuale emergenza economica e a quelle, certamente più gravi, che si susseguiranno nell’immediato futuro qualora la pandemia non dovesse accennare a diminuire.

I cittadini di tutto il mondo (increduli e sbigottiti di fronte alla disponibilità di tali ingenti risorse economiche da parte di Stati, di Unioni di Stati e di Banche Centrali che – solo fino a qualche mese fa e per interi decenni – hanno dichiarato costantemente lo stato di “crisi economica”) sono speranzosi che le diverse proposte messe in campo dai loro Governi – e dai Governatori degli Istituti economici – possano risolvere nell’immediato futuro lo stato di povertà verso il quale purtroppo (già oggi, non domani!) stanno precipitando.

In perfetto stile italico (dopo aver mostrato nei secoli di vantare competenze in campo politico, sportivo, automobilistico e modaiolo), i cittadini italiani si sono riscoperti oggi anche abili economisti e finanzieri: le chiacchiere che un tempo animavano i bar rispetto ai moduli calcistici da schierare per la Nazionale o per la propria squadra del cuore, o ancora delle strategie politiche di contenimento del “terrificante” fenomeno migratorio, si sono trasformate oggi (in tempo di quarantena, costretti a casa) in inutili quanto incomprensibili dissertazioni su internet e sui social rispetto all’utilizzo degli Eurobond, dei Coronabond o del M.E.S. – Meccanismo Europeo di Stabilità (altrimenti detto “Fondo salva-Stati”) per mettere al riparo la nostra già vacillante Economia, come se davvero ne capissero qualcosa!

E mentre la cosiddetta, ormai quotidiana, “annuncite” (neologismo politico coniato recentemente e tornato attualmente di gran moda da parte della politica e dei colossi economici di tutto il mondo per calmierare gli animi e, soprattutto, i mercati finanziari) ci rassicura che #tuttoandràbene, i cittadini più sfortunati rischiano di morire – oltre che di COVID19 – anche di fame e di stenti, perlopiù costretti a casa e senza potersi dare da fare in alcun modo (e non potrebbe essere altrimenti, guai al contrario).

In queste condizioni così tristi e sconsolate, gli Italiani ritrovano però – come sempre hanno fatto e come sempre faranno – il modo di reagire alle avversità, e lo fanno nel migliore modo possibile: la solidarietà fra pari! Ormai non si contano più (ed è una fortuna, l’unica vera fortuna del momento) le migliaia di iniziative solidaristiche rivolte alle fasce più deboli e più povere.

E a realizzarle, questa volta, sono davvero tutti, ma proprio tutti: Politici, Forze dell’Ordine, Imprese e Imprenditori, Fondazioni, Associazioni, Cooperative, Sindacati, Professionisti, semplici cittadini e tutte le altre forze sociali del nostro amato Paese che abbiamo la fortuna di riscoprire più generosi, disinteressati e munifici di quanto potessimo aspettarci in un periodo di individualismo e relativo nichilismo!

Ed ecco che, grazie alla vera e unica risposta all’emergenza che è rappresentata proprio dalla sussidiarietà, i meno fortunati continuano a ricevere costante aiuto e generosa solidarietà da parte di tutti coloro che hanno ancora qualcosa e la voglia di dare e di donare, che ne permette la sopravvivenza in questo momento storico di inenarrabile gravità e disinnesca inevitabili forme di tensione e di allarme sociale.

Anche noi del Comitato di Quartiere San Francesco/Stazzone di Caltanissetta vogliamo raccontare due semplici gesti di solidarietà che per gli abitanti del quartiere, nelle giornate della Ss. Pasqua e della Pasquetta, hanno rappresentato un valido ed inestimabile contributo per contrastare il fenomeno dell’emergenza alimentare in un rione della città che non rappresenta certamente uno dei più ricchi dell’intero territorio nisseno. Ma che ha un grande desiderio di crescita e di riscatto!

L’Assessore con delega alle Politiche Sociali di Caltanissetta, Dott.ssa Cettina Andaloro, ha consegnato lo scorso week-end al Presidente del Comitato di Quartiere Sig. Marcello Bellomo, diciassette buoni spesa donati da due cittadini (che sono voluti rimanere anonimi) e che sono stati successivamente destinati ad altrettante famiglie bisognose del quartiere, permettendo di acquistare generi di prima necessità alimentare proprio a ridosso delle festività pasquali.

Per altre famiglie del quartiere, invece, il Presidente del Comitato Marcello Bellomo ha fatto da tramite per la consegna di generi alimentari provenienti dalla “Raccolta solidale” promossa dallo Studio di Amministrazione Condominiale “Michele Dinatale” e dai nuclei familiari dei Condomini dallo stesso amministrati, la cui raccolta e distribuzione è potuta avvenire grazie all’intervento dell’Azienda SAILPOST di Lupo Daniela.

Sono queste iniziative che non necessitano di ulteriori commenti e approfondimenti, se non di un semplice “Grazie” da parte degli abitanti del quartiere e dai componenti del Comitato che li rappresenta!»

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