20 Maggio 2026
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“Vorrei una Legge che…”: primo premio assegnato al “Carducci” di San Cataldo

(Foto inviata dall’Ufficio Comunicazione del “Carducci”)

Si sentono “piccole ambasciatrici e piccoli ambasciatori rosa, costruttrici e costruttori di armonia”, gli allievi della 5E primaria del “Carducci” di San Cataldo. O almeno così hanno intitolato il disegno di legge che ha ottenuto il primo premio ex aequo all’edizione 2026 del concorso nazionale “Vorrei una Legge che…”, patrocinato dal Senato della Repubblica.

Proprio nei giorni scorsi, la classe si è recata a Roma per ritirare il prestigioso riconoscimento, accompagnata dal dirigente scolastico Salvatore Parenti; dalla maestra Giuliana Tantillo e dalle insegnanti Maria Grazia Celeste ed Eliana Amato, curatrici del progetto.

Per un giorno, nell’illustre cornice di Palazzo Madama, ben 14 scuole italiane sono state chiamate ad esporre i loro progetti dal presidente, senatore e questore Gaetano Nastri, che ha ricordato come, nell’ottantesimo dall’avvio del percorso dell’Assemblea costituente, l’impegno profuso dalle scuole rappresenti una grande espressione di crescita civile per il nostro Paese.

La 5E ha sviluppato il suo progetto sul tema della violenza sulle donne, comprendendo anche i comportamenti aggressivi nei confronti delle persone più fragili e indifese. Le allieve e gli allievi del “Carducci”, in qualità di ambasciatrici e ambasciatori, hanno ribadito il loro “NO” a tutti i tipi di violenza: disparità uomo-donna; bullismo; cyberbullismo e bodyshaming.

Attraverso ricerche e approfondimenti, la classe ha analizzato attentamente l’argomento ed ha infine creato lo slogan: “FRAGILE! Per favore maneggiare con cu…ore!”. Ragazze e ragazzi hanno quindi messo in evidenza come oggi sia necessario ripartire dall’uso dei linguaggi, troppo spesso inconsapevoli e aggressivi. Ripensare le parole, come strumento utile a prendere coscienza: una bella lezione davvero, quella della 5E del “Carducci”.

 

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