A Santa Caterina Villarmosa si presenta il libro di Giuseppe Nicoletti. Una nota di Filippo Falcone

Giuseppe Nicoletti

Riceviamo e pubblichiamo una nota dello studioso Filippo Falcone, in merito ad un evento che si terrà domani sera, a Santa Caterina Villarmosa:

<Si presenta martedì 18 agosto alle ore 20.00 in piazza Garibaldi a Santa Caterina il libro di Giuseppe Nicoletti dal titolo “Gloriosi e Ottimi Siciliani – Contributo per la storia di Santa Caterina in occasione del 160° anniversario dello sbarco dei mille”.

L’iniziativa è patrocinata dal Comune, dalla Società Militari in congedo, dalla locale sezione di SiciliAntica e dalla Chiesa Madre.  

Ad aprire i lavori sarà l’arch. Vito Pietro Giangreco, presidente locale di SiciliAntica, seguiranno gli interventi dello storico Filippo Falcone, dell’arch. Fabrizio Lo Porto e dell’autore.          

La caratteristica principale di questo libro è che sa sapientemente equilibrare due elementi fondamentali della ricerca storica: da un lato quello del “documento scritto”, dall’altro quello del “documento fotografico” (l’autore è stimato fotografo presso la Regione Siciliana), facendo riemergere, soprattutto attraverso le vicende delle famiglie locali, in testa i Tumminelli e i Bruno, quella che fu la fase risorgimentale caterinese, attraverso foto e documenti inediti. Scrive in merito l’autore: “i documenti storici non appartengono a chi li possiede ma alla comunità che li ha prodotti”.    

Le pagine del libro sono corredate da bellissime foto di donne e uomini austeri, come quel Ignazio Fiandaca,  esponente della ricca borghesia caterinese, che ospitò due anni dopo l’arrivo dei Mille in Sicilia, Giuseppe Garibaldi di ritorno nell’isola nel 1862.    

Era stato lui, già sindaco di nomina borbonica, a farsi promotore di un Comitato pro Garibaldi in paese e a costituire la locale Guardia nazionale, di cui era diventato comandante, con apposito provvedimento firmato a Palermo nell’ottobre 1861, col quale veniva nominato maggiore. Sarebbe stato sempre il Fiandaca – dicevamo – ad ospitare, il 10 agosto 1862, Garibaldi di passaggio per Santa Caterina, facendo scrivere nella facciata del suo palazzo, non senza retorica, la frase, rivolta al generale: “Vieni ospite sovrumano a irradiare di eterna luce il tugurio che Ignazio Fiandaca ti offre!”.                

Scrive opportunamente l’arch. Vito Pietro Giangrerco nella sua Nota introduttiva, che il lavoro di Nicoletti “ci fornisce la possibilità di approfondire la conoscenza di quei tempi e di tornare a ripensare il Risorgimento come un valore assoluto”. Ed il grande merito del libro di Nicoletti è proprio quello, nel quadro più ampio delle vicende del processo unitario, di prendere a campionamento la Comunità di Santa Caterina Villarmosa e di consegnarla alla grande Storia, dando spunto e materiale a chi vorrà ulteriormente approfondire questo filone di studi locali>. 

 

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