A Trastevere l’attore sancataldese Michele Celeste fa riviere il fantasismo di Jack La Cayenne
Il 7 maggio 2026, a Roma, andrà di nuovo in scena la performance “Jack La Cayenne e Gelsomina – i due assi del Rock & Roll”, già rappresentata lo scorso 13 aprile a Milano, nel Gogol’ Ostello Spazio Culturale.
Questa volta, lo spettacolo sarà allestito allo Spazio Scena, centro culturale a Trastevere ed ex Filmstudio, primo cineclub italiano fondato nel 1967 da Amerigo Sbardella e Annabella Miscuglio.
Nelle vesti di attore ed autore, Michele Celeste indosserà ancora una volta i panni di Jack La Cayenne, dal suo esordio fino al successo. Proprio così: l’attore e direttore artistico Celeste non ha soltanto messo in scena la vita dell’artista milanese, vera e propria star “molleggiata” ben prima di Adriano Celentano, ma ha anche scritto due libri su di lui.
Il saggio dal titolo “Jack La Cayenne – Le mirabolanti performance dell’uomo di gomma”, edito da Borè nel 2025 per Teatro d’essai La Condotta Editoria Indipendente, è infatti il secondo volume che Michele Celeste dedica all’artista. Un libro che segue la pubblicazione di “Pausa Caffè – gli amici di Jack La Cayenne raccontano”, edito nel 2023.
Negli anni Novanta, Michele Celeste si è esibito al fianco del ballerino, fantasista e mimo, artista in una parola, originario di Giussano. E Alberto Longoni, conosciuto come Jack La Cayenne, lo ha introdotto nel suo mondo influenzandone lo stile e i personaggi. Chissà quanto gli deve il personaggio di Mister Karciofen, che peraltro ha dato il nome a quel CircoTeatro diretto dal sancataldese Celeste in piazzale Bloy (Caltanissetta), dove l’artista milanese si è esibito più volte.
Ancora una volta, la performance messa in scena a Roma ricostruirà il fermento culturale e artistico che animava l’Italia del Dopoguerra e del Boom economico, anche attraverso i cinegiornali dell’epoca e le interviste realizzate da Michele Celeste in tutta Italia, dal 2013 al 2015. Tra gli intervistati, Vanna Revelli, la Gelsomina che ha esordito e fatto coppia artistica (per un periodo, anche nella vita) con Jack La Cayenne, tra i protagonisti della televisione italiana e meglio conosciuto per il numero della tazzina in bocca e per essere l’uomo di gomma.
Se Michele Celeste vestirà i panni di La Cayenne, sarà anche il contrario: la storia e le vicende dell’artista mostreranno infatti l’eclettismo dell’attore sancataldese, formato alla scuola di Michele Perriera e conosciuto per il teatro di impegno civile. In fondo, niente di nuovo sotto il sole: esiste arma più potente del fantasismo portare in scena gli elementi dirompenti di una società?