Anche Caltanissetta al Pride!

Foto di Ettore Garozzo

Era l’estate di due anni fa quando, nella Sala Gialla di Palazzo del Carmine, si celebrava la prima unione civile, quella tra Danilo Mocera e Giuseppe Scicolone. La Sala era gremita e gli invitati avvertivano che non si trattava di una semplice unione ma del primo passo verso il riconoscimento dei diritti degli LGBT. Da quell’estate in poi, a Caltanissetta le cose sono andate avanti e se la coppia ha dovuto lottare affinché anche Caltanissetta avesse il registro per le unioni civili, molto è stato fatto in seguito.

Foto di Pierluigi Campione

Prima la candidatura di Danilo Mocera alle amministrative sotto l’egida dello slogan “andiamo diritti”, per sostenere le istanze LGBT anche nella nostra città. Poi l’organizzazione di un evento per “attendere il Pride” in uno dei locali della Strata ‘a Foglia, un bel connubio tra la riscoperta di un luogo antico della città e la sua proiezione nel futuro, con tematiche più che attuali. Fino al Pride di Catania dove, per la prima volta, Caltanissetta ha inviato una sua delegazione. Un bus di circa 50 persone, omosessuali e non, vecchie conoscenze del mondo antagonista e new entry in una nuova stagione di lotta all’insegna del riconoscimento dei diritti civili. Con l’arcobaleno dipinto sulle guance, abiti colorati, musica, grida festose, i manifestanti hanno voluto ribadire che il mondo è più bello se tutti godono di pari dignità. Uno striscione con impresso “Caltanissetta” ha forzato l’ingresso della nostra città nel più vasto mondo di chi lotta per il riconoscimento dei diritti civili. Anche se in questa occasione Caltanissetta ha saputo sprovincializzarsi ed essere moderna, di battaglie da fare ne restano ancora tante.

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