Cosa rappresenta al meglio Caltanissetta? Giuseppe Giugno suggerisce l’arte

Ancora una volta è l’arte ad avere la meglio nel rappresentare Caltanissetta. Questa volta, immagini e parole sono dell’architetto Giuseppe Giugno e riguardano un particolare importante della chiesa di Sant’Agata:

«Tra le opere più rappresentative dell’arte barocca documentabili a Caltanissetta compare il paliotto dell’altare di Sant’Ignazio di Loyola nella chiesa gesuitica di Sant’Agata. È un’opera di Innocenzo Trabucco realizzata nel 1710 su due piani in commesso marmoreo, nei quali sono raffigurati motivi floreali e uccelli esotici che richiamano le specie presenti nell’America latina sul modello della Historia della Compagnia di Giesu di Daniello Bartoli (1650-1673). Il paliotto colloca Caltanissetta in un vero e proprio circuito di maestranze ed esperti del commesso marmoreo accostandola a centri come Palermo e Messina».

Ormai da tempo impegnato nella valorizzazione dei beni culturali di Caltanissetta, anche quest’anno l’architetto Giuseppe Giugno propone I dialoghi d’Alchimia, che avranno luogo dal 5 luglio al 6 settembre. Giunti alla quarta edizione e organizzati dall’omonima associazione con la partecipazione di Comune di Caltanissetta, Pro Loco, associazione Dante Alighieri e Parco Letterario Rosso di San Secondo, i Dialoghi prevedono otto appuntamenti sul tema della riscoperta degli abitati rurali e delle masserie del territorio della Sicilia centrale. Insomma, una vera e propria immersione nella Caltanissetta rurale, condotta con l’ausilio di esperti qualificati. Un bel modo di trascorrere le giornate estive.

Se ti è piaciuto questo articolo, condividilo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.