16 Luglio 2024
Buona idea

Caltanissetta: SI chiede il garante dei diritti delle persone private della libertà personale

(Immagine tratta dal sito web del Giornale di Sicilia)

Ancora una volta le carceri balzano agli onori delle cronache con l’ultima tragedia avvenuta, nei giorni scorsi, all’interno del carcere Malaspina di Caltanissetta, dove il trentottenne Francesco Fiandaca si è tolto la vita. L’ennesimo episodio che spinge a richiedere un monitoraggio maggiore sulle condizioni della reclusione, anche in considerazione del fatto che, dal gennaio 2024 all’aprile, i suicidi accertati nelle carceri italiane sono stati trenta. Si tratta di un dato fornito dall’associazione Antigone che rappresenta la base sulla quale Sinistra Italiana di Caltanissetta sviluppa una proposta precisa, ovvero l’introduzione del garante comunale dei diritti delle persone private della libertà personale. Obiettivo della proposta, contrastare sovraffollamento, degrado e insufficienza di personale e operatori della salute nelle carceri.

Il garante comunale dei diritti delle persone private della libertà personale – si legge nel comunicato stampa diramato da Sinistra Italiana Caltanissetta – è una figura istituzionale che opera in collaborazione con gli omonimi riferimenti nazionale e territoriale e che svolge attività di controllo e vigilanza della legalità. La persona privata della libertà può infatti rivolgersi al garante per chiedere la tutela dei propri diritti. Si tratta di una figura autonoma e indipendente, le cui funzioni sono definite e adottate, nel perimetro cittadino, con una delibera del Consiglio Comunale. Il garante opera in tutti i luoghi di detenzione o privazione della libertà personale: carcere; istituti penali per minori; comunità terapeutiche; presidi assistenziali per anziani e disabili; centri accoglienza per migranti; strutture sanitarie dove vengono compiuti trattamenti sanitari obbligatori e camere di sicurezza delle forze dell’ordine.  «L’istituzione del Garante» – scrive SI Caltanissetta – «sensibilizza una comunità cittadina su quel principio costituzionale che l’uguaglianza e la dignità di una persona debbono più che mai ottenere una salda garanzia proprio nelle situazioni in cui la libertà di azione è contratta per motivi di ordine pubblico o di salute. Purtroppo, la stampa locale ha riportato, fin dall’inizio dell’anno, cronache di disagio delle persone private della libertà e degli operatori, ai quali sono affidati i compiti di sorveglianza e di cura. Dunque, Sinistra Italiana Caltanissetta ritiene che tale tema sia una questione indifferibile per la politica nissena e, per tale motivo, indirizzerà nei prossimi giorni un ordine del giorno all’amministrazione Tesauro, affinché l’attività consiliare possa correggere un atteggiamento istituzionale che continua a ledere i diritti fondamentali dell’uomo».

 

 

 

 

 

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