Caltanissetta, spes contra spem di Leandro Janni

Una Caltanissetta anche vista dall’alto, quella dell’architetto Leandro Janni, ecologista e docente di Disegno e Storia dell’arte, con numerose pubblicazioni all’attivo. Fin dal 1986 l’architetto Janni  ha prestato il suo impegno nell’associazione Italia Nostra, dove oggi è presidente del Consiglio regionale. La sua visione sintetica della nostra città è fatta dalle foto pubblicate in questa pagina, accompagnate dalle parole che seguono:

«Al centro dell’Isola, la città di Caltanissetta si colloca in posizione di rilievo tale da dominare l’intera valle del fiume Imera-Salso.

La storia di Caltanissetta è lunga e complessa: indigeni, greci, romani, bizantini, arabi, normanni, aragonesi, catalani, borboni si sono succeduti nel cuore dell’Isola, lasciando testimonianze architettoniche e urbanistiche significative, ancora leggibili.

Gli anni successivi all’unificazione d’Italia furono caratterizzati da una grande prosperità economica. Anni legati all’intensa attività estrattiva nelle miniere di zolfo. La città cresce e, tra Ottocento e Novecento, realizza gli edifici più importanti, ridefinisce la propria struttura amministrativa e urbanistica, accoglie nuovi abitanti.

Dagli anni Sessanta in poi, Caltanissetta si espande inesorabilmente, a macchia d’olio, sul territorio circostante, determinando di fatto l’abbandono degli antichi quartieri del suo centro storico. Oggi la situazione è grave, gravissima. Il patrimonio storico-abitativo è in disfacimento.

Crolli, cedimenti si verificano sempre più spesso. Nessuna amministrazione, tra quelle succedutesi dagli anni Sessanta ad oggi, è stata in grado di elaborare e portare a compimento un progetto organico di recupero del centro storico. Una responsabilità pesante. Grave. Che altro dire? Spes contra spem».

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