Il Covid-19, lo scenario collettivo e le donne. La parola a Claudia Cammarata

Claudia Cammarata

Claudia Cammarata è la presidente di Attivarcinsieme e ha voluto commentare così la situazione di questi giorni:

«In uno scenario che si presenta carico di paura, incertezze ed instabilità, fanno la loro irruzione le previsioni sugli impatti devastanti che il Covid-19 produrrà – e sta già producendo – sull’economia. Il decorso degli eventi, naturalmente, riguarda tutti ma questi avranno delle ripercussioni non indifferenti in particolare sulle donne, spesso sovraccaricate del lavoro di cura e di maggiori responsabilità nei confronti della famiglia e nel mondo del lavoro sottoposte a contratti precari, perfino in quei campi che attualmente lavorano senza sosta per garantire cure ed assistenza. Precarietà e discriminazioni sono all’ordine del giorno nei più disparati luoghi di lavoro e a qualsiasi livello. Non secondaria è la questione della parità retributiva tra uomini e donne per la quale l’Italia si trova, nel mondo, al 126esimo posto, il famoso gender pay gap che ancora nel 2020 non si riesce a colmare. Non posso non ritenere la chiusura delle scuole una misura di sicurezza necessaria per la prevenzione e il contenimento dei contagi ma, anche in una circostanza tanto eccezionale quanto inevitabile come questa, sono ancora una volta le donne lavoratrici a portare il peso di questa crisi dovendo seguire i figli a casa.

Mi auguro che il governo stanzi nel più breve tempo possibile i fondi promessi a sostegno delle famiglie e che una volta superata questa fase di emergenza, possa iniziare e continuare un percorso serio verso il riconoscimento del lavoro delle donne, un riconoscimento non soltanto economico ma anche professionale e sociale. Inoltre mi preme esprimere piena solidarietà e vicinanza alle donne e agli uomini che a tutti i livelli stanno reggendo i reparti ospedalieri toccati dall’emergenza, svolgendo il loro lavoro con competenza, professionalità e spirito di abnegazione. A tutte e tutti loro va il mio più sentito GRAZIE. Solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori che stanno conoscendo sulla propria pelle le conseguenze economiche di questa crisi.

Perché tutto questo possa finire al più presto dipende soltanto dal senso civico e dalla responsabilità di ciascuna e ciascuno di noi. Siamo cittadine e cittadini coscienziosi, facciamo la nostra parte per tutti e l’avremo fatta anche per noi».

 

 

 

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