Il PD nisseno chiede di agire in fretta contro la crisi

Foto tratta da internet

Il PD nisseno chiede all’amministrazione comunale di agire contro la crisi: questa la sintesi del comunicato stampa inoltrato dai segretari di circolo Vincenzo Barrile, Federica Giorgio, Giancarlo La Rocca e Carlo Vagginelli. Ecco il testo integrale del comunicato:

«La manifestazione organizzata sabato mattina da commercianti e artigiani ha fornito un’ulteriore conferma della difficile situazione economico sociale che sta colpendo il nostro Paese e che sta facendo emergere intollerabili disuguaglianze. Ciò è particolarmente vero per il tessuto produttivo del nostro territorio, che viveva una situazione di crisi ben prima del diffondersi dell’epidemia.

Uno striscione della manifestazione di sabato scorso, promossa, a detta degli organizzatori, da cittadini comuni e senza sigle. Il fatto che la manifestazione nissena fosse organizzata nello stesso giorno in cui sfilavano in corteo nazionale, a Roma, Casa Pound e Gilet arancioni, ha destato non pochi equivoci.

Ora tutto diventa più complesso e per troppe persone il timore del contagio ha ceduto il passo alla paura per il proprio lavoro e per il futuro della propria famiglia. Noi pensiamo che il Governo Conte stia facendo molto: gli investimenti in istruzione e sanità, l’estensione della cassa integrazione, l’introduzione di misure assistenziali di emergenza, l’accesso al credito, la sospensione di tributi e oneri, la riduzione dell’Irap, le agevolazioni per gli interventi di ristrutturazione ed efficientamento energetico.

Sappiamo che tutto ciò non è sufficiente e siamo consapevoli della necessità di andare oltre, partendo dalle risorse aggiuntive messe in campo dall’Europa, anche grazie all’iniziativa italiana. Si tratta di 127 miliardi di euro, che andranno impiegati per ridurre il carico fiscale di lavoratori e imprese, ma anche per promuovere investimenti nel sud del Paese. Su quest’ultimo punto, peraltro, passi significativi sono stati compiuti dal Ministro Peppe Provenzano, con la conferma della norma che destina il 34% degli investimenti pubblici allo sviluppo del Mezzogiorno e con un uso sapiente dei fondi strutturali.

Un momento della manifestazione di sabato scorso

Allo stesso tempo, sappiamo che serviranno riforme: contro la burocrazia, per favorire ricerca e innovazione, per rendere possibile la transizione ecologica e la digitalizzazione del paese.

A livello locale poi, pensiamo servano scelte più decise e coraggiose. Noi ne abbiamo suggerite alcune, purtroppo senza trovare ascolto da parte dell’amministrazione.

Ora, al termine dei nostri congressi di circolo, pensiamo sia arrivato il momento di riproporre con più forza le nostre idee: lavoro di qualità e contrasto all’occupazione irregolare; incentivi per l’innovazione tecnologica, la costruzione di filiere corte e la realizzazione di reti di impresa; una strategia di marketing territoriale e di promozione del nostro patrimonio naturalistico e culturale; misure che mettano al centro l’istruzione, la formazione, le politiche attive per il lavoro e l’attuazione dello smart working con regole e strumenti adeguati; un programma di rigenerazione urbana ispirato a criteri di sostenibilità ambientale; il completamento delle infrastrutture; uno sportello di assistenza per imprese e consumatori; un piano di digitalizzazione dei servizi comunali e di potenziamento del welfare; l’abolizione del precariato storico.

Altre idee vengono dalle associazioni cittadine e dalle organizzazioni di rappresentanza del lavoro e delle imprese: pochi giorni fa la CGIL ha chiesto la sospensione della prima rata della Tari, mentre Legambiente sta approfondendo le opportunità di sviluppo che potrebbero essere colte grazie agli incentivi per l’efficientamento energetico e le ristrutturazioni edilizie.

A fronte di questo contributo di proposte e progetti, chiediamo all’amministrazione di agire e di farlo in fretta, perché le risposte date fino ad oggi non sono state all’altezza della situazione. Non lo è stata, ad esempio, l’ordinanza che consente l’occupazione stradale con dehors in un arco orario estremamente ridotto (19:00 – 24:00), quando sarebbe opportuno estendere il più possibile la possibilità di svolgere all’aperto le attività del comparto food e ristorazione. Non lo è stata nemmeno l’ondivaga gestione dei centri raccolta rifiuti, riaperti solo parzialmente ed a fronte di una confusione iniziale che ha generato perplessità in molti cittadini: Non lo è certamente la chiusura totale di tutte le strutture sportive.

Noi siamo convinti che si possa fare di più e stiamo raccogliendo le idee delle nissene e dei nisseni per proporre un’idea di futuro veramente condivisa. Lo stiamo facendo anche attraverso un questionario on-line aperto al contributo di chiunque. Si tratta di uno strumento con il quale vogliamo metterci in ascolto della città, offrendo a tutte e tutti un’opportunità per dare un contributo positivo e propositivo. Partecipare è semplice, basta utilizzare questo link: https://forms.gle/mYsXKNa7T5B5nvSy6 e rispondere ad alcune semplici domande.

Insomma, dopo mesi di isolamento e di paura, ora è arrivato il momento di fare rete e di mettersi a lavoro per la costruzione di una società diversa e di una città migliore. Noi proveremo a dare il nostro contributo, lo faremo con tutta la passione, la determinazione e la competenza di cui disponiamo».

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