Parco Archeologico di Gela: grande ottimismo per la nomina del direttore artistico Michele Celeste

Michele Celeste si è affidato alle parole del poeta niscemese Mario Gori per esprimere il senso del nuovo incarico a direttore artistico del Parco Archeologico di Gela.
Come un saraceno di Sicilia, se le stelle sono troppo alte da afferrare, non lo è il fiore lungo il percorso: fare rete per una visione unitaria dei beni culturali e archeologici. Un tentativo di promozione, programmazione e progettazione, che Michele Celeste, ottenuto l’incarico per affidamento fiduciario, porterà a termine insieme al gruppo di lavoro che lo affiancherà. Questi, i componenti designati: il professore Nino Arrigo, originario di Nicosia e dottore di ricerca in Studi inglesi e Angloamericani e in Metodologia della filosofia. Da anni conduce ricerche sul mito e sul suo rapporto con la letteratura e l’arte.
L’artista gelese Giovanni Iudice, che ha partecipato alla Biennale di Venezia nel 2011 e che espone in tutto il mondo.
Giorgia Maria Martina Turco, anch’essa gelese con master in Management dei Beni Culturali; l’archeologa Sara Messina, di Marianopoli; l’esperta di miniere Gabriella Rizzo; la guida AIGAE, con dottorato di ricerca in Marketing turistico, Irene Bonanno; l’esperta di comunicazione Miriam Sofia Di Stefano; la danzatrice, esperta del metodo Maria Fux, Josephine Giadone ed infine, l’attore e direttore del teatro Antidoto di Gela, Guglielmo Greco.
La grande scommessa del direttore e del suo gruppo, composto anche da persone giovani, è quella di coinvolgere il territorio attraverso le associazioni culturali che lo rappresentano. Un coinvolgimento mirato a concentrare gli sforzi sulla valorizzazione di ben ventidue siti.
Come ha sottolineato la direttrice del Parco Donatella Giunta, la riforma dei beni culturali che ha inizio nel nuovo millennio, profondamente incisiva e sostanziale, istituisce inizialmente i parchi archeologici più importanti. Nell’aprile del 2019, viene istituito anche il Parco Archeologico di Gela, che comprende una serie di luoghi di cultura, non soltanto archeologici. All’interno del Parco ricadono infatti le miniere e il museo interdisciplinare con una sezione di arte contemporanea, una biblioteca e spazi polivalenti.
Insomma, un impegno notevole che prevede attività da svolgere rimettendosi al parere del Comitato tecnico – scientifico del Parco, presieduto dalla soprintendente Vullo.
Un lavoro per il quale l’attore e regista sancataldese Michele Celeste percepirà una tantum lorda di mille euro, che ha già deciso di devolvere al suo gruppo per far fronte alle spese da sostenere.
Ma il clima della conferenza stampa di presentazione dell’incarico, il primo istituito in tal senso all’interno del Parco, è di grande ottimismo. Così non si bada all’aspetto economico, quanto al che fare e come.
I primi spettacoli si terranno già il 18 e 20 settembre e la strada da fare per raggiungere gli obiettivi prefissati è veramente tanta. Ma il saraceno di Sicilia ha pace solo se va e se scommette sul territorio, lasciando un segno alle generazioni nuove.