11 Febbraio 2026
L'opinione

Rogo a Campofelice di Roccella: per Italia Nostra Sicilia è «indispensabile una riflessione seria sul sistema di gestione dei rifiuti»

(foto tratta dalla pagina web di RaiNews)

Sei squadre di vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte per spegnere il rogo divampato ieri sera all’interno dell’impianto Ecorek, che si occupa di trattare rifiuti plastici. Lo stabilimento ricade nel territorio comunale di Campofelice di Roccella, a ridosso dello svincolo autostradale di Buonfornello, a pochi chilometri da Palermo. Il fumo sprigionatosi dalle fiamme ha reso necessaria la chiusura di un tratto della strada statale 113, causando non pochi disagi agli automobilisti. Le operazioni di spegnimento sono ancora in corso, con il supporto logistico del Comune di Campofelice e l’aiuto di squadre ANAS e forze dell’ordine.

Le cause dell’incendio, che per fortuna non ha registrato feriti, sono ancora in fase di accertamento. Tuttavia, sull’impatto ambientale di episodi come questo, le associazioni ambientaliste esprimono molta preoccupazione.

È il caso di “Italia Nostra Sicilia”, che ha commentato l’accaduto con una nota a mezzo stampa firmata dalla presidente Nella Tranchina e dalla presidente della sezione di Palermo, Adriana Chirco.

«Ciò che desta crescente preoccupazione» – si legge nel comunicato – «è la frequenza con cui incendi di questo tipo si verificano in impianti di trattamento e stoccaggio dei rifiuti, in Sicilia e non solo. Episodi analoghi, spesso con dinamiche simili e conseguenze rilevanti sul piano ambientale e sanitario, si susseguono con una regolarità che rende sempre più difficile parlare di eventi imprevedibili o occasionali.

Ogni incendio sprigiona nell’aria sostanze potenzialmente nocive, con ricadute sulla qualità dell’ambiente, sulla salute dei cittadini e sulla sicurezza dei territori interessati. A ciò si aggiungono i disagi alla viabilità, i costi economici e il sovraccarico di lavoro per i corpi di emergenza.

È evidente come si renda ormai indispensabile una riflessione seria sul sistema di gestione dei rifiuti, sul controllo degli impianti, sulle modalità di stoccaggio dei materiali e sull’efficacia delle misure di prevenzione. La ripetitività di questi incendi impone risposte chiare, verifiche puntuali e un rafforzamento delle attività di vigilanza, affinché la tutela dell’ambiente e della salute pubblica non restino affidate soltanto alla tempestività degli interventi di emergenza.

Un territorio che ambisce alla sostenibilità non può continuare a convivere con emergenze che, per numero e modalità, rischiano di trasformarsi in una drammatica normalità».

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