Caltanissetta ai tempi del coronavirus. Riflessioni di Lidia Trobia

Lidia Trobia

Nella nuova emergenza sanitaria dovuta alla necessità di fermare il contagio da coronavirus, abbiamo deciso di pubblicare impressioni, sensazioni e parole sulla nuova situazione che tutti ci troviamo ad affrontare. Così Lidia Trobia, dell’associazione Onde donneinmovimento, che da anni organizza eventi e campagne in favore delle pari opportunità:

«L’applicazione delle norme contenute nel DPCM del 4.3.2020 è doverosa per tutte, nonostante le conseguenze sulle attività di Onde donneinmovimento a cominciare dalla presentazione del libro di Ester Rizzo Donne disobbedienti, prevista per lunedì 9 marzo presso la libreria Ubik e rimandata a data da destinarsi. Naturalmente ciò ci dispiace per il lavoro organizzativo. Tutte le attività previste anche dalle altre associazioni per la Giornata internazionale della donna sono state annullate. Sono state sospese anche le attività culturali che, in una città di provincia poco vivace rendevano la nostra quotidianità più piacevole: concerti, cinema, cineforum, spettacoli teatrali; quindi cresce il senso di isolamento e di conseguenza la propensione alla lamentela.

Non siamo in grado di confermare gli incontri del progetto “A scuola di genere” nelle due scuole che   prevedono ancora un incontro per classe e gli eventi finali del 26 e del 31 marzo. Il 26 pomeriggio alla Rosso sarebbe prevista la tavola rotonda “L’impegno delle donne sul territorio nisseno, quattro generazioni a confronto” aperta ai genitori e preceduta dalla visione della mostra dell’Unione Femminile che dovrebbe essere portata dal Centro Paolo e Rita Borsellino e dall’esibizione di studentesse e studenti nella danza “Break the chain”(già eseguita in occasione del 14 febbraio). Il 31 mattina è prevista la  stessa tavola rotonda per le due classi della L.Russo.

Oggi ci siamo scambiate opinioni/sensazioni in chat: si cerca di reagire alla modifica delle proprie abitudini senza fare tragedie o eccessivi allarmismi o vittimismi. Le docenti stanno attivando didattica a distanza, le nonne gestiscono i nipotini. Niente in confronto dei disagi dei genitori per la sospensione delle lezioni, soprattutto per chi ha figli disabili. Non so se l’amministrazione comunale si stia attivando per quanto di competenza per diminuire i disagi, forse dovremmo fare delle proposte come il monitoraggio dei bisogni, ma è un ruolo che personalmente non mi sento di assumere.

Ho sentito le dichiarazioni della ministra per la Famiglia Elena Bonetti che assicura misure di sostegno: “C’è l’ipotesi di introdurre voucher babysitter. E pensiamo anche ai nonni, che sono così preziosi nel welfare della nostra società e oggi vanno tutelati: diamo la possibilità di evitare troppo contagio tra i bambini e i nonni, con congedi straordinari per i genitori. Sono misure che si dovranno attivare fin da ora“. Speriamo che si passi presto dalle dichiarazioni ai fatti».

 

 

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