Go Eco India: un’altra edizione del progetto a Caltanissetta

Paola Clodoveo

Immaginate una festa per un quarantesimo con un regalo un po’ insolito: un viaggio in India; e immaginate ancora un amore a prima vista, quello della festeggiata per i luoghi, le città e la gente del posto. Se vi sforzate di immaginare, avrete una rappresentazione un po’ inconsueta dell’India, molto lontana da quella che vi forniscono tv e giornali. Immaginate poi una signora con un passato da manager e una giovinezza da dark lady, femminista e rockettara. Ad un certo punto, anche questa signora scopre l’India e il fascino che da questa terra emana la convince a cambiare la sua rotta esistenziale. La prima donna è nissena, Daniela Miccichè, un lavoro da operatrice turistica con la passione per i grandi viaggi. La seconda è Paola Clodoveo, founder & projects developer del progetto “Go Eco India”, portato avanti da entrambe insieme ad altre persone tra sponsor, volontari, lavoratori e semplici sostenitori. Molte figure di supporto sono donne.

Al centro, Daniela Miccichè.

Dove siamo? Il progetto è principalmente ubicato a Katgal, nel Karnataca (India del Sud), ad appena quattro ore da Goa, dove sorge un centro multifunzionale di circa cento metri quadri che dispone del necessario per le attività previste: camere da letto, cucina ampia e spaziosa, biblioteca e sala studio che dispone anche di una macchina da cucire. Daniela, Paola e gli altri si occupano di adozioni a distanza di pescatori, vedove con figli, scuole, persone in difficoltà. Un’attenzione speciale merita poi la figura della vedova: esserlo in India è un grande problema culturale, tuttora irrisolto, e il centro è molto d’aiuto alle donne nell’affrontare questo ostacolo. Quando incontro Paola mi impressiona il suo modo gioviale, alla mano, la capacità di suscitare confidenza anche in chi non la conosce o la conosce poco. «Tieni» mi dice. «Ti ho portato Ganesh, perché rimuove gli ostacoli» sa che ho una brutta gastrite. Poi Paola e Daniela parlano del progetto, tra Katgal e Caltanissetta, perché una parte di “Go Eco India” riguarda proprio la nostra città. Un terreno ubicato in via Pietro Leone verrà infatti messo a disposizione per la realizzazione di un orto amico. Chiunque voglia associarsi dovrà una somma di dieci euro ed avrà diritto a sessanta metri quadrati di terra da coltivare con fiori, ortaggi e piccoli frutti, senza utilizzare prodotti chimici inquinanti. La quota corrisposta servirà per pagare il servizio di pulizia dell’orto e l’approvvigionamento idrico e una piccola parte sarà utilizzata per comprare semi di verdure diverse per assicurare un raccolto ai soci, alle famiglie indiane in difficoltà per le quali il progetto è nato e alle strutture che, a Caltanissetta, si occupano dei più deboli. Come riuscire a far tutto questo è una grande scommessa, ma “Go Eco India” è nato nel 2006 ed è a Caltanissetta già dal 2015. Alla base di questa sfida, il rispetto dell’ambiente, l’acquisto solidale e il dialogo fra le culture. Che dire di più? Speriamo che Ganesh possa rimuovere gli ostacoli alla buona riuscita di questa bella idea.

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