L’attore e regista Michele Celeste vince al Festival di Spoleto

Michele Celeste
Michele Celeste

Una vita trascorsa in palcoscenico, il sogno del dialogo interculturale e tanta tenacia. Tutta quella che serve per aprire il teatro d’essai La Condotta a San Cataldo, esperienza artistica multietnica costruita a partire dal 2013 da autoctoni ed immigrati insieme. Oggi Michele Celeste e il suo teatro hanno una marcia in più: il premio “Fajalobi Divimpex” per la pace, la libertà e i diritti umani conferito durante l’undicesima edizione del Festival internazionale di Spoleto, nella storica location di palazzo Leti Sansi.

Con Marcia Sedoc

Il prestigioso riconoscimento è stato consegnato all’attore e regista nisseno dall’attrice e cantante Marcia Sedoc, patron della manifestazione insieme all’imprenditore ivoriano Franck Olivier Saye, esperto in Mediazione internazionale. La consegna del premio è avvenuta in presenza di personalità del mondo dello spettacolo, imprenditori e delegazioni diplomatiche dall’Olanda e da altri paesi del mondo.

Ma Spoleto ha anche accolto Celeste con la proiezione degli spettacoli videotetrali, My name is… 877 e Hotello full immersion, premiato a Roma durante il Grand Prix del 2015; e con la presentazione del suo libro Il Teatro di Resistenza, una raccolta di appunti e note sul teatro come “fatto sociale” attento ai problemi del mondo contemporaneo. Un teatro mosso dalla libertà, dal coraggio e dalla responsabilità di attori e pubblico insieme.

Il premio

Un’impostazione artistica che è stata riconosciuta e valorizzata dall’organizzazione del Festival, presieduto da Luca Filipponi e diretto da Alessandro Trotti. Davvero una bella soddisfazione per Michele, volto noto anche sul grande schermo. Tra le ultime apparizioni cinematografiche lo ricordiamo nei panni di Antonio Rotolo, uno dei boss de “Il Traditore” di Marco Bellocchio, film sulla vita di Tommaso Buscetta candidato all’Oscar 2020.

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