Il Circolo Faletra del PD chiede le dimissioni di Pagano

Non si placano le proteste in riferimento alla vicenda che vede protagonista l’onorevole Alessandro Pagano della Lega, che ieri ha definito, nell’aula della Camera, Silvia Romano “neo-terrorista”, porgendole, poi, in serata, le sue scuse. Il Circolo Faletra del PD nisseno definisce le parole pronunciate da Pagano “irripetibili” e ne chiede, a mezzo stampa, le dimissioni da deputato. Questo, il comunicato stampa del Circolo Faletra:

«Anche questa volta l’On. Pagano ha trovato modo per far parlare di sé, occupando le prime pagine di tutti i giornali con una dichiarazione che indigna e lascia sgomenti, peraltro anticipata da un post altrettanto violento, pubblicato sui social pochi giorni fa.

Non abbiamo nessuna intenzione di richiamare le parole irripetibili pronunciate da un parlamentare che – nel pieno di una crisi drammatica per il paese e per il territorio nisseno – trova il tempo per alimentare polemiche di infimo livello.

Sappiamo bene – del resto – che Alessandro Pagano si è sempre dimostrato particolarmente attivo nell’assecondare interessi e linguaggio dei suoi punti di riferimento nazionali, dimenticando di lavorare per il territorio nel quale eletto.

Già nel 2010 il longevo parlamentare nisseno si era reso noto alle cronache nazionali con un’iniziativa legislativa con la quale si tutelavano gli interessi finanziari di Silvio Berlusconi, allora leader del suo partito.

Oggi, dopo diversi cambi di casacca, Pagano si preoccupa di compiacere la sua nuova famiglia politica, lisciando il pelo alla peggiore retorica della destra e aggredendo una ragazza che è appena uscita da un’esperienza drammatica.

La violenza delle parole pronunciate da Pagano ci impone di richiamare un importante insegnamento di Enrico Berlinguer, secondo il quale i partiti e gli uomini politici – se non vogliono abdicare alla loro funzione – non possono adagiarsi sulle posizioni della parte più torbida e tarda del loro elettorato, ma devono impegnarsi a formare e promuovere una coscienza politica più avanzata.

Da anni la Lega fa l’esatto contrario, assecondando le pulsioni della parte peggiore del paese ed alimentando rabbia e paure. Alessandro Pagano ha deciso di seguire questa strada, aderendo ad un fronte estremista e reazionario, radicalmente estraneo alla cultura liberale e popolare che aveva inizialmente trovato casa in Forza Italia.

Quella destra moderata ed europea oggi non esiste più e la sua mancanza rappresenta un limite per l’intera democrazia, anche per la sinistra.

Siamo convinti, però, che questa deriva estremista non porterà lontano né la Lega, né l’On. Pagano e il moto di indignazione che le sue parole hanno suscitato in tanti cittadini per bene ci sta dando ragione.

Insieme a quei cittadini e a quelle cittadine vogliamo ricordare che l’art. 54 della Costituzione impone a chi esercita funzioni pubbliche il dovere di adempierle con disciplina e onore. Ecco, quell’onore in Pagano è venuto gravemente meno. Sarebbe il caso che ne prendesse atto una volta per tutte, abbandonando lo scranno parlamentare che sta indegnamente occupando.

Sarebbe un gesto di dignità, uno dei pochi di tutta la sua carriera politica».

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