Inaugurato oggi, a Caltanissetta, il muro della gentilezza!

C’è una bella favola di Gianni Rodari che si chiama Il paese con l’esse davanti. In questo paese esiste, tra le tante altre cose, lo “staccapanni”, un arnese, cioè, dal quale chiunque può prendere una giacca, un cappotto, un capo per vestirsi o ripararsi dal freddo. Chi invece vuol fare un bel gesto può attaccarvi i vestiti che non usa più o comunque quelli che intende regalare a chi non ne ha.

Il “muro della gentilezza” di Caltanissetta non è proprio lo staccapanni di Rodari ma qualcosa di molto simile, visto che chi vuole può appendervi vestiti, giacche, pantaloni e chi, invece, ha bisogno, può prenderli in assoluto anonimato. Il muro della gentilezza è una parete collocata nell’atrio della biblioteca Scarabelli ed è accessibile nelle ore di ufficio. L’idea del muro è nata da una cittadina, Irene Salvatore, ed è stata realizzata dall’amministrazione comunale con l’aiuto dell’Istituto regionale d’Arte “Rosario Assunto”, dell’associazione Creatives spaces e dell’artigiano ebanista Claudio Arnone.

Per una volta, l’idea del muro non evoca separazione e ostilità, ma solidarietà e vicinanza nei confronti del prossimo e se Caltanissetta non è la città da favola di Rodari, chissà che, un giorno, con tante buone idee come questa, non possa diventarlo.

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