Iniziative in sostegno dei curdi anche a Caltanissetta

Attivisti dispongono uno striscione

Si chiamava Hevrin Khalaf ed era la segretaria generale del Partito del futuro siriano. Aveva 35 anni, una laurea in ingegneria e tanta voglia di lottare per i diritti dei curdi. Hevrin è stata uccisa sabato, trucidata dai miliziani filoturchi mentre cercava di raggiungere la città di Qamishli. In questa guerra che è cominciata da nemmeno una settimana e che ha fatto centinaia di morti e migliaia di profughi, anche la stampa internazionale è stata colpita dalle bombe. Erdogan non vuole che si racconti lo scempio e le tragedie che si consumano sulla pelle dei curdi. Eppure, l’Europa attonita e silente, che resta a guardare, non è l’unica realtà ad esistere. Ne esistono altre, magari piccole, quasi insignificanti forse. Voci stridule che si levano al posto di chi, invece, la voce per gridare forte l’avrebbe. Sono gli uomini e le donne che, nelle città, anche in quelle di provincia, in queste ore stanno protestando contro una delle più grandi tragedie dei nostri tempi, a danno, ancora una volta, delle minoranze. Anche a Caltanissetta c’è stato un presidio contro l’attacco militare turco al Rojava, regione della Siria del Nord – Est colpita dall’esercito militare turco. Durante la serata, c’è stata una raccolta fondi per portare soccorsi alle popolazioni messe in ginocchio da Erdogan. «Questa barbara invasione» hanno detto gli organizzatori «sta già creando una catastrofica emergenza umanitaria e di sicuro comporterà una ripresa dello Stato islamico. Sono a repentaglio non solo popolazioni civili e un’etnia secolarmente perseguitata come quella curda, ma anche la messa in pratica di validissimi modelli che possono essere una soluzione concreta ai problemi che l’umanità dovrà prima o poi affrontare. È importante dare un forte segnale e un supporto concreto anche a Caltanissetta».

Il presidio in serata

Stasera, invece, sempre in corso Umberto si terrà una fiaccolata per la pace organizzata da un cartello di associazioni impegnate ormai da anni sul fronte del dialogo e dei diritti umani. Hanno infatti aderito A.N.P.I. di Caltanissetta e San Cataldo, Attivarcinsieme San Cataldo, Auser, CGIL, FISAC-CGIL, Funzione Pubblica CGIL, Giovani Democratici, L’Antenna On-Line, Legambiente, Onde donne in movimento, Partito Democratico, Polo Civico, Silp CGIL e WWF Sicilia Centrale Onlus. Il sindaco Roberto Gambino ha espresso la sua vicinanza all’iniziativa, l’ennesima, piccola goccia per scalfire la pietra di indifferenza dimostrata da Europa e America.

Se ti è piaciuto questo articolo, condividilo.

© Ogni riproduzione anche parziale di questo contenuto e' riservata.

Diritto di replica e rettifica: ai sensi dell'art. 8 della legge sulla stampa 47/1948, chiunque volesse far vale il proprio diritto di replica o rettifica, e' pregato di contattare il direttore di questa testata all'indirizzo email: marcellageraci@hotmail.com
Ogni commento agli articoli sarà sottoposto a moderazione prima di essere approvato.
Non saranno ammessi turpiloqui, flames, comportamenti non decorosi, commenti che abbiano lo scopo di denigrare l'intero lavoro della Redazione.
Per segnalazioni e refusi potete rivolgervi al direttore di questa testata all'indirizzo email: marcellageraci@hotmail.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *