La crisi Covid la pagano le donne: oggi un incontro

La locandina dell’incontro

La crisi economica e sociale dovuta all’emergenza sanitaria è certamente pesante ma non uguale per tutti e per tutte. Ancora una volta, infatti, nello scenario scosso dalla pandemia, sono le donne a pagare il prezzo più alto. Ed era così anche prima che la situazione si complicasse a causa del Covid. Nel 2019, ad esempio, secondo quanto emerge dal Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni diffuso dall’Istat nel dicembre scorso, i tassi di occupazione femminile più bassi si registrano a Caltanissetta (22,3%) e Agrigento (23,3%). Nel territorio nisseno, all’elevato tasso di disoccupazione femminile si aggiunge infine un grave deficit culturale, almeno secondo quanto si legge sulla pagina istituzionale del ministero dell’Interno, a proposito del tavolo tecnico presieduto dalla prefetta di Caltanissetta Cosima Di Stani nei giorni scorsi, per promuovere strategie condivise finalizzate alla prevenzione del fenomeno delle violenze di genere.

Cosa si potrebbe fare, quindi, per risolvere o quanto meno ridurre questo gap di lavoro e di possibilità, tutto a sfavore delle donne? Forse bisognerebbe parlarne più spesso coinvolgendo tutte le parti interessate: le donne che militano nei partiti e nelle associazioni, quelle che ricoprono incarichi istituzionali e le comuni cittadine, le più difficili da raggiungere e da coinvolgere.

In questo senso è molto utile l’incontro che si terrà oggi, giovedì 25 febbraio, alle 18.00, sulla pagina Facebook dell’assessorato alla Cultura del Comune di Caltanissetta.

“La crisi Covid pagata dalle donne”: è questo il titolo dell’iniziativa che sarà introdotta dall’assessora Marcella Natale e moderata dalla giornalista Ivana Baiunco. L’incontro prevede gli interventi di Cosima Di Stani (prefetta di Caltanissetta); Grazia Giammusso (assessora comunale alle Attività produttive); Giovanna Candura (commissaria CCIAA Caltanissetta); Bruno Giordano (magistrato ed esperto in Diritto del lavoro) e della giornalista Elvira Terranova.

L’intervento finale sarà quello di Cinzia Milazzo, titolare della panineria Curtiglio ubicata al civico 121 di corso Umberto. Curtiglio non era soltanto una panineria ma un luogo multiculturale in cui sentirsi a casa, spesso animato da cene etniche e concerti di musica dal vivo. Si parla al passato perché l’emergenza sanitaria è stata per Curtiglio il colpo di grazia, la ragione di una chiusura definitiva. Chissà che parlando non si trovi una soluzione per fare in modo che questo spazio di vita e di cultura rimanga aperto e per scongiurare il fatto che altre attività in crisi possano chiudere i battenti definitivamente. È ora il momento di stringersi e trovare insieme soluzioni comuni che siano efficaci. Lo si deve ad una città che può risollevarsi solo rendendo le pari opportunità reali ed effettive.

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