My name is 877! Una bella serata in compagnia di Officina Teatro

Marcia Sedoc

Un cast di tutto rispetto quello di My name is 877!, spettacolo messo in scena dalla Compagnia Officina Teatro diretta da Michele Celeste, l’attore sancataldese che ha vinto, nel 2018, insieme all’attrice Marcia Sedoc, il premio “Sorriso diverso” Rai Cinema Channel con il docufilm A me resta la speranza, di Virginia Barrett. Lo spettacolo, messo in scena anche al “Margherita” di Caltanissetta, è stato un momento di riflessione sulle migrazioni contemporanee, con i loro drammi e la loro grande potenzialità. Un viaggio surreale attraverso le culture, lungo il filo che unisce il mito e la contemporaneità, terminato cantando, trascinati da Marcia Sedoc lungo le note del suo vecchio successo di ragazza Cacao Meravigliao, celeberrimo motivo lanciato dall’altrettanto celebre programma tv di Renzo Arbore. Un canto che ha voluto rimarcare come la vita sia bella nonostante tutto, e quanto sia importante far vincere comunque l’allegria e la speranza.

Nel cast, oltre a Michele Celeste e Marcia Sedoc, il percussionista Glenn Sedoc, Stanley Eagle e Imtiaz Ali Cheema. D’altronde, la Compagnia, fondata nel 2011, ha una fisionomia interculturale ed è costituita da artisti provenienti da diverse parti del mondo, tra i quali immigrati di prima e seconda generazione. Sarà questo approccio ad avere permesso ad Officina Teatro di aggiudicarsi il Grand Prix del Teatro, a Roma, nel 2015? Soprattutto, cosa c’è alla base di My name is 877?

«È il dipinto dell’Angelo novus di Klee che mi ha trascinato dentro» dice Michele Celeste, che ha diretto la regia dello spettacolo.«(L’Angelo) guarda con gli occhi sbarrati le macerie che stanno davanti a lui e vorrebbe fermarsi per rimediare, ricostruire. Ma è il vento del progresso ad impedirgli di fermarsi (Benjiamin). Se continuo finiamo domani mattina». Al Margherita, però, lo spettacolo ha portato un pubblico che si può definire testimone di un progresso diverso, quello che manda avanti umanità e accoglienza. Presenti molti volontari della Croce Rossa e associazioni e persone che, a vario titolo, si occupano dell’inclusione sociale delle persone migranti nelle comunità in cui iniziano la loro nuova vita. 

 

 

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