Quando si toccano i fondamentali, la sinistra nissena riesce ad essere unita

Quello di ieri è stato un 25 aprile sentito come non se ne vedevano da tempo e lo è stato fin dalla cerimonia ufficiale, che si tiene ogni anno davanti al Monumento ai Caduti di viale Regina Margherita. Qui, dopo la deposizione della corona d’alloro da parte del Prefetto Cosima Di Stani, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia della provincia ha infatti intonato “Bella ciao”, celeberrima canzone di lotta della Resistenza italiana nota anche in molti Paesi d’Europa come simbolo della ribellione contro il nazifascismo. Un coro di voci fuori dal repertorio del corpo bandistico musicale “Giuseppe Verdi”, che ha animato l’intera cerimonia, voluto dall’Anpi per ribadire il carattere popolare della lotta contro il fascismo.

Il 25 aprile di quest’anno è stato così sentito proprio per le polemiche nate a ridosso dell’anniversario della Liberazione, che ha visto, tra l’altro, a Caltanissetta, la presenza del ministro dell’Interno Matteo Salvini, in città per la chiusura della campagna elettorale del candidato sindaco della Lega Oscar Aiello.

Un momento della cerimonia ufficiale

A sera, in concomitanza del comizio di Salvini in corso Umberto, un nutrito gruppo di persone provenienti dalla società civile, dalle associazioni studentesche e dalla sinistra di ogni area, da quella più radicale a quella più moderata, ha infatti inscenato una protesta contro il tentativo di far passare l’idea che la lotta partigiana per la Liberazione dell’Italia sia equiparabile ad un derby e che, nel giorno della Liberazione, ci si ricordi di lotta alla mafia in maniera strumentale per non prendere una posizione chiara ed inequivocabile contro il fascismo.

Contestato al grido di “vergogna” e “Bella ciao”, Salvini, ha dovuto per forza interagire con i contestatori, vista l’entità della protesta.

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