Vivere al meglio questi giorni in casa: storie e ricette di Loredana Rosa

Loredana Rosa

Ancora una storia e una ricetta di Loredana Rosa, fondatrice dell’associazione “Onde donneinmovimento”, che da anni si batte per i diritti delle donne e il riconoscimento delle pari opportunità.

Cuore di nonna

Polpettone americano

Il suo ricordo più antico era l’immagine di nonna Bice che si chinava tutta un sorriso e allargando le braccia esclamava “Cuore di nonna!”. Lei correva verso quel sorriso immenso, tra quelle braccia che l’avrebbero sollevata da terra facendola volare in alto e in tondo per poi farla atterrare in un abbraccio profumato e dolce, tenero e sicuro.

Nonna Bice era stata una ragazza madre. Alla fine della guerra aveva amato un soldato americano che si chiamava Joe, alto, biondo e bellissimo. Tra l’euforia della pace, la cioccolata e il boogie woogie, si era persa tra le braccia di quell’uomo sconosciuto che parlava una lingua ignota e aveva una risata forte e sincera.

La sua storia era durata poco, una mattina lei e sua madre erano state travolte dai resti di un palazzo come tanti ancora pericolosamente in piedi. Sua madre era morta e Bice era rimasta tre mesi in ospedale. Fu una suora con gli occhi tristi a dirle che era incinta e che se non voleva tenere il bambino avrebbe potuto darlo in adozione.

Quando uscì dall’ospedale andò alla caserma dove aveva accompagnato Joe l’ultima volta che si erano visti, quei soldati erano andati via, ne erano arrivati altri ma nessuno sapeva di lei e di Joe. Si rese conto di non conoscere il suo cognome e di non sapere da quale città americana venisse. Era una ragazza intelligente e forte, smise di cercare Joe e decise di tenere il bambino.

Lei era figlia di quel bambino che crescendo era diventato alto, biondo e bellissimo come suo padre e si chiamava Bice come sua nonna. Per lei nonna Bice, come già per suo figlio, inventava storie bellissime che raccontavano di Joe e dell’America, l’uno e l’altra inventate con il poco che aveva visto al cinema e il molto che aveva sognato nei pochi momenti di ozio che aveva potuto permettersi.

Il giorno del suo compleanno Bice riceveva dalla nonna un regalo particolare: un cibo che non aveva mai mangiato. Poteva essere una pietanza o pasta, riso, dolce, qualsiasi cosa ma rigorosamente inedita. Non accadde mai che i piatti inediti di nonna Bice fossero immangiabili, potevano essere più o meno buoni, potevano piacere a chi più a chi meno, ma la sorpresa era assicurata e il divertimento pure. Finito di gustarli Bice doveva dargli un nome e così era nato un libricino di ricette inventate solo per lei e che avevano i nomi che lei aveva trovato per loro in un certame con gli altri componenti della famiglia che la vedeva sempre e comunque vincitrice.

Bice aveva ventidue anni quando la nonna morì e sino al suo ultimo compleanno aveva ricevuto e gustato la sua ricetta inedita, così aspettò il giorno in cui ricorreva il compleanno della nonna, invitò le persone che l’avevano amata e offrì loro una ricetta inedita che chiamò: Polpettone americano.

 

Polpettone americano

Tritato misto di vitello e maiale                                                            1 kg

mortadella (a dadini o a fettine sminuzzate)                                      200 g

parmigiano grattugiato                                                                         200 g

emmental o tuma (a dadini)                                                                200 g

uova                                                                                                     6

fiocchi di patate (preparato per purea)                                                1 busta

prezzemolo tritato                                                                                una manciata

pomodori a pezzettoni (se pelati schiacciarli bene)                           1 scatola

senape                                                                                                 3 cucchiai (o più a piacere)

ketchup                                                                                                4 cucchiai (o più a piacere)

aromi: curry, coriandolo, zenzero, cardamomo                                    la punta di un cucchiaino di ciascuno

sale e pepe                                                                                           q. b.

latte (circa metà della dose prevista per acqua e latte dei fiocchi)      q. b.

 

Queste quantità valgono per una festa molto grande, se la vostra festa non lo è riducete le dosi del 50 %. Impastate tutto insieme, aggiungendo il latte poco per volta in modo da dare ai fiocchi il tempo di assorbirlo. Fate riposare l’impasto per 15 minuti e disponetelo in stampi da plum-cake o altre teglie. Infornate in forno molto caldo per 40 minuti. Potete servirlo caldo o freddo.

 

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