XVI Convegno di SiciliAntica: i primi interventi

Il programma del convegno

Inizierà col saluto delle autorità, il XVI Convegno di studi organizzato il 19 settembre da SiciliAntica e dedicato a sviluppare il tema del Mare Nostrum. I Romani, il Mediterraneo e la Sicilia tra il I e il V secolo d.C.

Nella suggestiva location della Galleria civica d’Arte di Palazzo Moncada, alle 9,00 prenderanno la parola il sindaco di Caltanissetta Roberto Gambino e l’assessore comunale Marcella Natale, la soprintendente BB.CC.AA. Daniela Vullo, il presidente della Pro Loco di Caltanissetta Giuseppe D’Antona, la presidente di SiciliAntica di Caltanissetta Stefania D’Angelo e la presidente regionale di SiciliAntica Simona Modeo. Ai lavori prenderà la parola anche l’assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana Alberto Samonà, che verrà a Caltanissetta proprio per l’occasione. Dopo i saluti istituzionali la giornata di studi entrerà nel vivo con gli interventi di Cristina Soraci, Elena Caliri, Giovanni Di Stefano e Pietro Piazza.

Professore associato di Storia romana all’Università degli Studi di Catania, Cristina Soraci è autrice di numerose pubblicazioni, fra le quali Sicilia frumentaria. Il grano siciliano e l’annona di Roma edito nel 2011 da L’Erma di Bretschneider e La Sicilia romana. Secc. III a.C.-V d.C. edito nel 2016 da Carocci e particolarmente interessante per gli spunti che offre. L’epoca romana in Sicilia, ben lontana dall’essere una parentesi di decadimento come per molto tempo è stata considerata dagli studiosi del ramo, è invece una realtà socialmente e culturalmente vivace dove la diversità di popoli, culture e tradizioni diventa una risorsa inesauribile. Nell’ambito del convegno, la professoressa Soraci svilupperà il tema della Sicilia tra I e V secolo d.C.: nella rete dell’Impero. Il secondo intervento sarà quello di Elena Caliri su La ritrovata centralità e la rinnovata funzione strategica della Sicilia nel V secolo d.C. Professore associato di Storia romana presso l’Università di Messina, fra gli ultimi lavori della Caliri, ricordiamo Aspettando i Barbari. La Sicilia nel V secolo tra Genserico e Odoacre edito nel 2012 da Edizioni del Prisma e Praecellentissimus rex. Odoacre tra storia e storiografia, edito nel 2017 da DICAM.

L’Africa al di qua del Mediterraneo. I Vandali in Sicilia. Un approccio archeologico sarà invece l’argomento trattato da Giovanni Di Stefano, professore a contratto di Archeologia del Mediterraneo tardo-antico all’Università della Calabria, che vanta oltre 250 pubblicazioni tra monografie, articoli su riviste scientifiche, contributi in volume e saggi. Infine sarà la volta del ricercatore indipendente Pietro Piazza, che parlerà di Terme e porti in Sicilia in età imperiale (II-VIII secolo d.C.). I casi di Syracusae, Catina e Lylibaeum. L’intervento del professore concluderà la prima parte del convegno, che riprenderà alle 11,10 dopo una pausa.

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