Circolo PD “Guido Faletra”: quattro proposte per fronteggiare l’emergenza

(Foto tratta dal web)

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del circolo PD “Guido Faletra”, dal quale emerge una situazione di inefficienze, inadempienze e silenzi. Diverse forze politiche e associazioni hanno denunziato uno stato di cose che necessità di soluzioni efficaci ed immediate e Il Pasticciere Trotzkista è sempre disponibile a raccogliere le istanze che provengono dalla politica e dalla società civile. Il testo del comunicato stampa firmato dal segretario di circolo Carlo Vagginelli è il seguente:

«Quaranta giorni di zona rossa metterebbero a dura prova qualunque territorio, ma per una città come Caltanissetta – gravata da enormi difficoltà di carattere economico e sociale – rischiano di trasformarsi nel definitivo colpo di grazia.

Non stupiscono, quindi, le proteste espresse da tante nissene e tanti nisseni, a partire da coloro che sono più esposti: le famiglie, i commercianti, gli artigiani e tanti lavoratori autonomi.

Non sorprendono nemmeno le preoccupazioni espresse dalle organizzazioni sindacali e da tutto il mondo della scuola, a partire dagli studenti che in questi giorni stanno giustamente chiedendo misure adeguate a garantire lo svolgimento in sicurezza della didattica in presenza.

Colpisce, invece, il silenzio di tante e tanti sui troppi errori che hanno reso la nostra situazione più grave di quanto avrebbe potuto essere, a partire da quelli direttamente imputabili al governo Musumeci.

Ci riferiamo ai numeri ballerini di contagi e decessi, ai ritardi nell’attivazione dei centri vaccinali, all’assenza di interventi per la messa in sicurezza del sistema dei trasporti e ancora, sul piano economico e sociale, alla disastrosa gestione del Bonus Sicilia e ad una finanziaria regionale che in 160 articoli non contiene uno straccio di idea su come sostenere imprese e lavoratori.

Ma non vanno dimenticate nemmeno le inadeguatezze proprie della direzione provinciale Asp: i ritardi nella comunicazione di tanti provvedimenti di isolamento, il cattivo funzionamento del sistema di prenotazioni online dei vaccini, le troppe inefficienze organizzative.

Come trascurare, infine, l’imbarazzante fallimento della procedura di selezione per nuovi operatori sociosanitari svoltasi pochi giorni fa, che fa seguito ad altre attività di reclutamento tenute recentemente da Asp e Cefpas con modalità che hanno suscitato legittime perplessità da parte delle organizzazioni sindacali.

Insomma, se la situazione di Caltanissetta è diventata un caso nazionale e se l’intera Sicilia si trova in un’inaccettabile condizione di pericolo, allora è davvero arrivato il momento che chi di dovere si assuma le proprie responsabilità.

Noi chiediamo da tempo un radicale cambio di passo e pensiamo che sia necessario prendere atto del totale fallimento del governo Musumeci, ormai del tutto incapace di gestire la lotta alla pandemia ed il contrasto all’emergenza economica.

Allo stesso tempo, crediamo serva una svolta anche nella guida dell’Asp provinciale, dimostratasi non all’altezza della situazione.

Da ultimo, pensiamo che un cambio di passo debba avvenire anche da parte dell’amministrazione comunale, alla quale poniamo alcune semplici questioni:

  • si intensifichino i controlli chiedendo, ove necessario, un intervento straordinario del governo;
  • si promuova una campagna di screening di massa, con la somministrazione di tamponi con la formula drive-in come già chiesto dal Partito democratico per tramite della sua capogruppo in consiglio comunale;
  • si istituisca un fondo di mutuo soccorso per le categorie sociali e lavorative maggiormente colpite da questa lunga crisi ed a sostenere la ripresa delle attività cittadine, coinvolgendo anche la diocesi, realtà sociali e singoli cittadini intenzionati ad offrire un contributo, come già fatto da tante altre città;
  • si avvii da subito un programma di supporto alle attività commerciali, manifatturiere ed artigianali della città, partendo dal sostegno nei processi di digitalizzazione e nella costruzione di reti d’impresa.

Caltanissetta ha bisogno di risposte, per chi ha responsabilità politiche ed istituzionali è arrivato il momento di darle».

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