16 Luglio 2024
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I Consultori: presidi di cura e di diritti. Un incontro sul tema

La locandina dell’evento (foto inviata dalle organizzatrici)
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dell’associazione Onde donneinmovimento a proposito dell’iniziativa sul tema “I Consultori: presidi di cura e di diritti”, che si terrà alle 17.00 di lunedì 25 marzo (domani), presso la sala Celestino della Biblioteca Comunale Scarabelli.
L’evento si colloca nell’ambito del consueto appuntamento “8Marzo” e dintorni” ed è patrocinato dal Comune di Caltanissetta. L’incontro registrerà gli interventi della giornalista Maria Grazia Pignataro; di Rosaria Riccobene, che coordina i Consultori in provincia; di Maria Antonietta Campo, che dirige l’Unità di Psicologia dell’ASP di Caltanissetta; di Rosario Caci, direttore del Dipartimento materno infantile dell’ASP nissena e di Luciano Fiorella, direttore sanitario dell’ASP di Caltanissetta. L’onorevole Teresa Gentile interverrà da protagonista della stagione politica in cui si avviò la battaglia per i consultori. A coordinare i lavori sarà la portavoce dell’Associazione Onde donneinmovimento, Ester Vitale.

Si legge nel comunicato:

“I Consultori sono strettamente legati al movimento delle donne. I primi consultori autogestiti nati dalla rivendicazione femminista del diritto all’autodeterminazione e all’autonomia, hanno anticipato gli attuali consultori della legge 405, con un approccio innovativo basato su un modello sociale di salute e relazioni non paternalistiche.
Come si legge sul sito del Ministero della Salute, i consultori, istituiti dalla Legge 29 luglio 1975, n. 405, “sono servizi sociosanitari integrati di base, con competenze multidisciplinari. Costituiscono un importante strumento per attuare gli interventi previsti a tutela della salute della donna, più globalmente intesa e considerata nell’arco dell’intera vita, a tutela della salute dell’età evolutiva e dell’adolescenza e delle relazioni di coppia e familiari.”
Perché i Consultori funzionino bene è essenziale una certa disponibilità di personale qualificato, di risorse finanziarie e di formazione e sensibilizzazione del personale.
Oggi invece la carenza di medici, infermieri o assistenti sociali mette a rischio la qualità delle prestazioni; i consultori familiari spesso operano con risorse limitate, il che può influenzare la gamma di servizi offerti e la qualità dell’assistenza e poco si fa per sensibilizzare la comunità e far conoscere ai più giovani l’attività dei Consultori”.

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