16 Luglio 2024
Volta pagina

Identità collettive e plurali in continuo cambiamento: si conclude la XIV edizione di Taobuk

Un momento dell’incontro sull’identità come arma geopolitica, che si è svolto venerdì 21 giugno, a Palazzo Corvaja.
Un momento dell’incontro sul rapporto tra identità e gusto, che si è svolto lunedì 24 giugno, all’interno del Palazzo Duchi di Santo Stefano.

Lunedì 24 giugno (ieri) la XIV edizione del Taormina International Book Festival è giunta al termine dopo aver portato nella perla dello Ionio, come di consueto e per ben quattro giorni, i volti più noti della cultura mondiale.

Quest’anno il Taobuk ha voluto sviluppare il tema dell’identità con un programma intenso di iniziative divise in due percorsi tematici intitolati Identità allo specchio e Identici a chi? Il primo, una discussione su identità individuali e collettive, singolari e plurali, affermate e tradite; il secondo, un’indagine sull’identità a partire dall’antica Grecia, attraverso scritture e narrazioni. Non sono mancati gli approfondimenti e cioè uno sguardo su Europa e Mediterraneo e sull’intelligenza artificiale per le scienze della vita e il made in Italy. Non è mancata l’attenzione a bambini e studenti di ogni età, manifestata attraverso i laboratori di scrittura. Ancora una volta gli incontri, alcuni di alto livello, altri meno nonostante vi fossero nomi famosi, si sono svolti nel centro storico taorminese, con i suoi bei palazzi e il suggestivo belvedere.

Dal corpo alla geopolitica, passando per la storia e l’arte: è veramente difficile sintetizzare il Taobuk in una sola pagina, con tutte le sue iniziative e gli oltre duecento ospiti, tra scrittori, intellettuali, artisti, scienziati, economisti e politici. Per questo si rimanda alla pagina web www.taobuk.it e alla pagina Facebook dell’evento. Si può in definitiva dire che, in un periodo di guerre sanguinose come l’attuale, Taormina abbia dato il suo contributo nel cercare possibili percorsi di dialogo, in una Sicilia che rimane punto di incontro di culture anche grazie ad eventi come questi.

«Vivere nella consapevolezza che non c’è identità senza alterità significa contribuire a piantare il seme del rispetto reciproco e plurale. È la vera grande missione della cultura» ha sottolineato la presidente e direttrice artistica del Taobuk, Antonella Ferrara. Identità plurali, quindi, e in continuo cambiamento: Taormina le ha accolte tutte.

Se ti è piaciuto questo articolo, condividilo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *