Le speranze di Razza e lo scenario siciliano

L’assessore Razza al Margherita

«Speriamo di no»: sembra un timido augurio quello pronunciato dall’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, in risposta alle domande dei giornalisti a proposito dell’eventualità di un nuovo lockdown. Un augurio che viene rivolto dal Teatro Margherita di Caltanissetta, in occasione della presentazione del nuovo progetto di sviluppo e riqualificazione del Cefpas. Una frase, quella dell’assessore, che si scontra con le cronache dei quotidiani di stamane, che danno la Sicilia tra le regioni con l’indice di contagio più alto. Una frase che cozza anche con una realtà non sempre rose e fiori, se pensiamo ai rischi della movida estiva, al distanziamento fisico non sempre mantenuto sui treni (esperienza personale) e a qualche iniziativa, gradevolissima in altri tempi e forse bizzarra in questi, patrocinata dal Comune di Caltanissetta (nella foto la locandina dell’evento). Perché dallo stare a casa (nei festivi come Pasquetta sorvegliati dagli elicotteri) al ballare in coppia è un attimo, sebbene il Covid-19 sia ancora in giro e mieta le sue vittime. A chi il compito di sorvegliare che il ballo di coppia avvenga tra congiunti/conviventi?

La locandina dell’evento organizzato a Caltanissetta

«Serve responsabilità» aggiunge l’assessore Razza, a Caltanissetta insieme al presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci. Quella responsabilità individuale che non si inculca a colpi di decreto ma che nasce da una intima consapevolezza e che farà la differenza nel determinare la situazione dei prossimi mesi.

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