Mare Nostrum: un convegno di studi organizzato da SiciliAntica

Si può non essere del tutto convinti che la storia sia maestra di vita ma il suo studio e quello dell’archeologia costituiscono un ottimo antidoto alle visioni depressive dell’“è stato sempre così” e del “niente potrà mai cambiare”. Visioni povere e incentrate solo sul presente, sotto le quali il Sud agonizza e che sono invece ben lontane dal rappresentare la complessità e la ricchezza dei nostri territori. Per i Romani ad esempio, qual era il ruolo e il significato simbolico del Mar Mediterraneo? Quel “Mare Nostrum” che ha rappresentato un crocevia di scambi economici e culturali? Quanto, la visione dei Romani si discosta da quella che del mare abbiamo oggi, tra porti chiusi o aperti, sostenitori o meno dei grandi flussi migratori che attraversano l’Europa? Sicuramente il XVI Convegno di Studi organizzato da SiciliAntica sul tema “Mare Nostrum. I Romani, il Mediterraneo e la Sicilia tra il I e il V secolo d.C.” fornirà degli spunti interessanti per arricchire le conoscenze e le riflessioni di chi potrà prendervi parte, il 19 settembre dalle 9.00 alle 19.00 presso la Galleria Civica d’Arte di Palazzo Moncada.

Il programma del convegno è consultabile sul sito dell’associazione di volontariato culturale SiciliAntica. L’associazione è presente in tutta la Sicilia e da oltre vent’anni “opera per la ricerca, lo studio, la conoscenza, la tutela, la valorizzazione e la fruizione dei beni culturali”. Il comitato organizzatore del XVI Convegno di Studi è composto da Laura Alù, Massimo Arnone, Cinzia Caminiti, Filippo Cammarata, Lillo Cammarata, Silvana Chiara, Stefania D’Angelo, Michelangelo Lacagnina, Sergio Milazzo, Simona Modeo e Giuseppe Sardo. Pubblichiamo comunque la locandina dell’evento per eventuali approfondimenti.      

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