Un’analisi economica e politica dell’Europa: le tesi di Yanis Varoufakis

Abbiamo deciso di inaugurare questa rubrica segnalando alcuni testi su un argomento che ci riguarda tutti,
nel nostro ruolo di cittadini. L’argomento in questione è l’Europa, tema complesso, spinoso e di non facile
approccio.
Yanis Varoufakis è un volto noto, se non altro per essere stato il ministro delle Finanze della Grecia nel
governo Tsipras, in un momento molto delicato per il suo Paese e per l’Europa tutta. Professore di Teoria
Economica all’Università di Atene, Varoufakis è autore di saggi tradotti in tutto il mondo.
I deboli sono destinati a soffrire? La domanda sembrerebbe rimandare più al dibattito ottocentesco sulla
povertà legata alla Rivoluzione industriale e invece, attualissima, è il titolo del libro uscito nel 2016 per La
nave di Teseo.
Secondo le tesi di Varoufakis, tutto partirebbe dal 1971, anno in cui Nixon pose fine agli accordi di Bretton
Woods, estromettendo l’Europa dalla zona del dollaro. È proprio da allora che i Paesi europei mettono in
atto diversi tentativi per reagire a questa espulsione, legando tra loro le valute in una sorta di unione
monetaria. Europeista convinto nonostante tutto, Varoufakis mette in evidenza gli errori compiuti nel lungo
cammino che avrebbe condotto al paradosso attuale: la moneta che avrebbe dovuto unire l’Europa
l’avrebbe invece divisa maggiormente, acuendo le diseguaglianze sociali fra Paesi e all’interno di ciascun
Paese. Risultato, un’Europa a più velocità, le cui contraddizioni avrebbero permesso la rinascita e
l’irrobustirsi di populismi e sovranismi. Non mancano pagine dedicate all’Italia e un’appendice finale con
proposte politiche ed economiche per correggere il tiro e rendere l’Europa veramente unita,
un’opportunità per chi la abita e per il mondo. Voi che ne pensate?

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